23 novembre 1980. Trent’anni fa. Alle 19,32 la terra tremò al Sud, come non faceva da anni. La furia si abbatté su paesi e città della Campania e della Basilicata, l”osso” spolpato di un Meridione già senza speranze. Tremila morti, migliaia di feriti, paesi sconosciuti rasi al suolo in pochi secondi. Lioni con la sua piazza, Balvano con i vecchi e i bambini tenuti per mano che aspettano il prete per la benedizione e vengono schiacciati dalle macerie, Sant’Angelo dei Lombardi col suo ospedale accartocciato, la Lucania ferita a morte. Lo Stato che non c’era e un presidente partigiano, Sandro Pertini, che tre giorni dopo (era il 26 novembre) arriva nel “cratere” e si indigna. “Non vi sono stati i soccorsi immediati che avrebbero dovuto esserci”, dirà in televisione. “Ancora dalle macerie si levano gemiti, grida di disperazione di sepolti vivi”. La faccia di quell’uomo amato da tutto il Paese, le sue parole pronunciate con voce tremante, scossero l’Italia e in migliaia, ragazzi e ragazze, operai delle industrie, tecnici, professori, arrivarono nel Sud. Erano i volontari, un esercito di brava gente che ancora credeva nella solidarietà e nell’Italia unita. Fu l’ultimo episodio, prima dello sfascio di questi anni, di una grande mobilitazione Nord-Sud. Dopo il terremoto la ricostruzione, fatta spesso di sprechi, di opere incompiute e sempre rimandate: 32.363.593.779 euro spesi fino ad oggi, una cifra enorme che ha arricchito speculatori, progettisti famelici, politici, imprese truffaldine del Nord, grandi gruppi finanziari e camorra.

Su Il Fatto Quotidiano in edicola venerdì 19 novembre uno speciale di quattro pagine per raccontare il sisma che ha sconquassato l’Italia.
Qui pubblichiamo i racconti che avete inviato a ilfattoquotidiano.it

Calabritto, i ricordi della generazione dei container in fuga, di Gelsomino del Guercio

La sorte che riunisce la famiglia e cambia tutta una vita, da un anonimo

“Qui siamo in meridione” – La casa di famiglia, una promessa alla madre, la lunga battaglia giudiziaria e le serate in consiglio comunale, di Rita Tuccia

Uno sguardo sulla devastazione dal tetto di un hotel, di Salvatore Lena Cota

Tra i bisogni quotidiani, le abitazioni precarie e i problemi della famiglia, di Dora Buonfino

Il terremoto era vero. Ma la solidarietà?, di Michele Zecca

Una notte di grande umanità nonostante la tragedia, di Sandra Sgueglia

Dalle macerie un vagito nel silenzio. Così il pompiere salvò un bambino, di Corrado Pescara

I ricordi di un bambino, “incosciente” di vivere un’avventura unica, di Paolo Vanzini

L’impegno di un giovane carabiniere a Sant’Angelo dei Lombardi, di Giorgio Massaroni

Fotogallery – Le immagini di Castelnuovo di Conza, la visita di Pertini e Montanelli nel 1981, di Giuseppe Bagarozza