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Stefano Accorsi mette a tacere le polemiche per la foto della pizza in piazza San Marco: “Un bellissimo modo di godere della Bellezza d’Italia”

"Se la porti in camera, non ci si può comportare così, trattando la piazza come se fossero giardini pubblici" è la critica che ha rivolto all'attore l'associazione veneziana pubblici servizi

Leone d’oro 2018 non distribuito in sala. Scacco matto di Netflix: addio alla centralità della sala cinematografica

Inutile però prendere una posizione ideologica. Non è questione di difendere o attaccare qualcuno o qualcun altro. Noi, ad esempio, preferiremmo che un film come Roma di Cuaron si vedesse in sala; ma quotidianamente vediamo anche un sacco di cose sul pc e collegandoci ad un mediocre impianto tv. E allora?

Venezia 75, autori ed esercenti in rivolta contro il Leone D’Oro al film prodotto da Netflix

Ad alimentare le polemiche sono state anche le parole del direttore della Mostra del Cinema di Venezia, Alberto Barbera, che a margine della cerimonia di premiazione ha detto: "Bisogna guardare avanti. Siamo in un periodo di transizione"

Venezia 2018, Del Toro: “Sono amico di Cuaron, ma non l’ho favorito. Ha vinto nove a zero”

Il presidente della giuria prova a fugare i dubbi sul Leone d’Oro concesso al collega messicano, coproduttore di un suo film, premio di cui si parla insistentemente fin da quando a metà luglio scorso sono stati presentati i titoli delle opere in gara

Venezia 2018, vincono Cuaron – e Netflix – con Roma. Premi a Lanthimos, Audiard e Jennifer Kent. Dafoe/Van Gogh è miglior attore. Italia a bocca asciutta

Vince l'autobiografia in bianco e nero del regista di Gravity sul suo legame di bimbo con la baby sitter indigena, nella Città del Messico nel 1970. Gran Premio della Giuria a The Favourite di Yorgos Lanthimos e Miglior Regia per Jacques Audiard, con il western singolare The Sisters Brothers. William Dafoe/Van Gogh in At Eternity's gate è il miglior attore. Olivia Colman - la regina Anna di The Favourite - miglior attrice. The Nightingale, unico film in gara firmato da una donna, vince il Premio Speciale della giuria. Nessun premio per Guadagnino e gli altri italiani.

Venezia 75, Una storia senza nome. Gassmann: “Leggendo il copione ne ho apprezzato la complessità non sempre di casa nel cinema italiano”

Il film di Roberto Andò, presentato in Mostra fuori concors, si pregia di diversi aspetti, ma soprattutto della capacità dei suoi scrittori di creare un intreccio sapiente, intrigante ed insieme spassoso. Diversi sono i “nuclei” nevralgici del racconto: una giovane sceneggiatrice-ombra che segue una misteriosa pista indicatale da un detective in pensione, uno sceneggiatore famoso che finisce nei guai, il furto di un Caravaggio che innesta un’indagine da più parti

Venezia 75, alla Settimana della Critica irrompe Dachra con un sapore di horror e ossa

Nella sezione in cui concorrono solo opere prime arriva e deflagra l'opera diretta dal giovane tunisino Abdelhamid Bouchnak: si salta parecchio sulla sedia dalla paura, ma il lavoro ha anche un coté fortemente politico

Festival di Venezia 2018, il Leone d’oro e tutti gli altri premi: Guillermo Del Toro entusiasta di Suspiria

Roma di Cuaron o Nuestro tiempo di Reygadas. Poi il film di Guadagnino, un premio ad Assayas o a Audiard, John  C. Reilly e una delle attrici di The Favourite. Molto probabile che il palmares del Leone d’Oro 2018 parlerà un po’ messicano, un po’ italiano, un po’ francese e naturalmente statunitense. Nessun capolavoro in Concorso a Venezia 75, ma tanti buoni film, e solo un paio di inqualificabili orrori
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Sulla mia pelle, dove non arriva lo Stato arriva il cinema
Leggi razziali, “1938 – Diversi”: il film che racconta come Mussolini trasformò gli ebrei in nemici e educò gli italiani a odiarli

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