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Raid di Usa e Israele sugli impianti nucleari a Natanz. Teheran: “Attaccate anche le navi non militari nel Golfo”

La Russia condanna gli attacchi sul sito nucleare. L'Aiea: “Non si registra aumento di radiazioni”. Israele bombarda ancora Teheran e Beirut. Più di mille persone sono state uccise in Libano dal 2 marzo
Raid di Usa e Israele sugli impianti nucleari a Natanz. Teheran: “Attaccate anche le navi non militari nel Golfo”
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Media iraniani: “Usa e Israele hanno attaccato l’impianto per arricchire l’uranio a Natanz”

Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’impianto di arricchimento dell’uranio a Natanz, nella provincia iraniana di Esfahan. Lo riporta l’agenzia di stampa Tasnim. L’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran riferisce che non è stata registrata alcuna fuga radioattiva e che non esiste alcun rischio per chi abita vicino all’impianto.
Allo stesso tempo, però, l’organizzazione ha denunciato che l’attacco al sito di Natanz rappresenta una violazione del Trattato di non proliferazione nucleare.

  • 12:26

    Media israeliani: “Utilizzate bombe ‘bunker buster’ contro impianto nucleare iraniano a Natanz”

    L’attacco odierno all’impianto di arricchimento di Natanz, in Iran, è stato condotto dagli Stati Uniti utilizzando le cosiddette bombe ‘bunker buster’. Lo ha riferito l’emittente pubblica Kan, come riporta Times of Israel. Nel giugno del 2025, durante la guerra di 12 giorni tra Israele e Iran, gli Stati Uniti sganciarono più di una dozzina di bombe GBU-57 Massive Ordnance Penetrator sugli impianti nucleari sotterranei di Fordo e Natanz. Le informazioni di Kan fanno seguito a precedenti notizie diffuse dai media iraniani secondo cui Natanz sarebbe stata colpita da un attacco congiunto tra Stati Uniti e Israele.

  • 12:15

    Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica): “Evitare qualsiasi rischio di incidente nucleare”

    Il direttore generale dell’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Mariano Grossi ha fatto appello alla “moderazione militare” dopo che i media iraniani hanno riferito di un attacco israelo-americano all’impianto di Natanz per l’arricchimento dell’uranio. “L’Aiea è stata informata dall’Iran che il sito nucleare di Natanz è stato attaccato oggi. Non è stato segnalato alcun aumento dei livelli di radiazione al di fuori del sito. L’Aiea sta valutando”, si legge in un post sull’account ‘X’ dell’’agenzia Onu.
    “Il direttore generale dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi, ribadisce l’appello alla moderazione militare per evitare qualsiasi rischio di incidente nucleare”, prosegue il post. In precedenza l’Organizzazione iraniana per l’energia atomica aveva detto che non è stata segnalata alcuna perdita di materiale radioattivo dopo il raid.

  • 12:12

    Media Usa: “Trump sta elaborando strategia per impossessarsi delle scorte nucleari di Teheran”

    L’amministrazione Trump sta elaborando strategie, metodi e opzioni per mettere in sicurezza o estrarre i materiali nucleari dell’Iran. Lo riporta la Cbs citando diverse fonti informate sul dossier. La tempistica di un’eventuale operazione, qualora il presidente americano decidesse di autorizzarla, non è ancora chiara spiega l’emittente citando una fonte che ha affermato che non è stata ancora presa alcuna decisione. Tuttavia, la pianificazione si è concentrata sul possibile dispiegamento di forze del Joint Special Operations Command, l’unità militare d’élite spesso incaricata delle missioni di contro-proliferazione più sensibili, hanno riferito due fonti alla Cbs. Una portavoce della Casa Bianca ha dichiarato che spetta al Pentagono occuparsi dei preparativi, mentre un portavoce del Pentagono non ha commentato. Funzionari statunitensi, prosege l’emittente, hanno dichiarato che l’amministrazione Trump non ha escluso la possibilità di tentare di recuperare le scorte iraniane di uranio altamente arricchito come parte dell’attuale campagna militare. Certo, viene sottolineato, qualsiasi missione volta a sequestrare l’uranio sarebbe ardua e potenzialmente rischiosa. “Stiamo parlando di cilindri contenenti gas di esafluoruro di uranio altamente contaminato al 60%, quindi è molto difficile da maneggiare” ha dichiarato Rafael Grossi, direttore generale dell’Aiea al programma CBS News ‘Face the Nation with Margaret Brennan’ questa settimana. “Non sto dicendo che sia impossibile – ha aggiunto -. So che esistono capacità militari incredibili per farlo, ma sarebbe sicuramente un’operazione molto impegnativa”.

  • 12:00

    Gran Bretagna: “Missili iraniani sulla base nel Pacifico? Minaccia per gli interessi britannici”

    Il ministero della Difesa del Regno Unito ha criticato gli attacchi iraniani definendoli “una minaccia per gli interessi britannici” dopo le notizie del lancio di due missili balistici contro una base militare anglo-americana sull’isola Diego Garcia nell’Oceando Indiano. “Gli attacchi sconsiderati dell’Iran, che si estendono in tutta la regione e tengono in ostaggio lo Stretto di Hormuz, rappresentano una minaccia per gli interessi britannici e per gli alleati del Regno Unito”, ha dichiarato un portavoce, come riporta Sky News. “I jet della Raf e altri mezzi militari britannici continuano a difendere il nostro personale e le nostre truppe nella regione. Questo governo ha autorizzato gli Stati Uniti a utilizzare le basi britanniche per operazioni difensive specifiche e limitate”, ha aggiunto il portavoce del ministero della Difesa britannico.

  • 11:56

    Commissione Ue ha esortato i governi a ridurre obiettivi stoccaggio gas

    La Commissione europea ha esortato gli Stati membri a ridurre gli obiettivi di stoccaggio del gas e a iniziare gradualmente a riempire le proprie riserve nel tentativo di ridurre la domanda, dopo che la guerra con l’Iran ha colpito i fornitori critici e ha scatenato un’impennata dei prezzi dell’energia. In una lettera visionata dal Financial Times, il commissario europeo per l’energia Dan Jorgensen ha incaricato i ministri dell’energia del blocco di non affrettarsi a ricostituire le riserve di gas esaurite dei rispettivi paesi e di utilizzare la “flessibilità” per ridurre la domanda da parte delle famiglie e dell’industria in un momento in cui “l’offerta è tesa”

  • 11:32

    Israele: “Raid contro l’Iran si intensificheranno la prossima settimana, a partire da domani”

    Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che gli attacchi contro l’Iran si intensificheranno la prossima settimana, a partire da domani. “L’intensità degli attacchi che le Forze di Difesa Israeliane (Idf) e l’esercito statunitense condurranno contro il regime terroristico iraniano e le infrastrutture da esso dipendenti aumenterà significativamente”, ha affermato durante un incontro con i vertici militari, come riporta Times of Israel. Katz ha aggiunto che Israele è “determinato a continuare a guidare l’offensiva contro il regime terroristico iraniano, a decapitare i suoi comandanti e a neutralizzare le sue capacità strategiche, fino a quando non sarà eliminata ogni minaccia alla sicurezza dello Stato di Israele e agli interessi statunitensi nella regione”. “Le Idf sono forti, il fronte interno israeliano è forte e non ci fermeremo finché non saranno raggiunti tutti gli obiettivi di guerra”, ha concluso.

  • 11:21

    Intelligence Iraq, ufficiale ucciso in attacco droni a Baghdad

    Il Servizio di intelligence nazionale iracheno ha annunciato che un ufficiale è stato ucciso in un attacco con droni contro il quartier generale dei servizi segreti a Baghdad. “Daremo la caccia a uno dei responsabili e lo consegneremo alla giustizia”, ha comunicato il servizio di intelligence irachena, come riporta Ynet. Un’altro ufficiale sarebbe rimasto ferito.

  • 11:18

    Iraq blocca la produzione di petrolio delle compagnie estere

    L’Iraq ha dichiarato lo stato di forza maggiore su tutti i giacimenti petroliferi sviluppati da compagnie petrolifere straniere, ordinando la chiusura totale della produzione nelle aree di concessione interessate, senza alcun risarcimento previsto dai termini contrattuali. Lo scrive Reuters, citando tre funzionari del settore energetico. “La navigazione attraverso lo Stretto è stata gravemente compromessa da un’attività militare senza precedenti” recita una lettera del ministero del petrolio in una lettera datata 17 marzo e visionata da Reuters.

  • 11:11

    Iran: “Starmer mette a rischio vite inglesi concedendo l’uso di basi militari agli Usa”

    “La stragrande maggioranza del popolo britannico non vuole avere nulla a che fare con la guerra di scelta intrapresa da Israele e dagli Stati Uniti contro l’Iran. Ignorando il proprio popolo, il signor Starmer sta mettendo in pericolo vite britanniche permettendo che le basi del Regno Unito vengano utilizzate per l’aggressione contro l’Iran”. Lo ha scritto il ministro degli Esteri Abbas Araghchi su X, aggiungendo: “L’Iran eserciterà il suo diritto all’autodifesa”. Le dichiarazioni di Araghchi giungono dopo che il premier britannico ha autorizzato gli Usa a usare basi britanniche per proteggere Hormu

  • 10:34

    Media iraniani: “Usa e Israele hanno attaccato l’impianto per arricchire l’uranio a Natanz”

    Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’impianto di arricchimento dell’uranio a Natanz, nella provincia iraniana di Esfahan. Lo riporta l’agenzia di stampa Tasnim. L’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran riferisce che non è stata registrata alcuna fuga radioattiva e che non esiste alcun rischio per chi abita vicino all’impianto.
    Allo stesso tempo, però, l’organizzazione ha denunciato che l’attacco al sito di Natanz rappresenta una violazione del Trattato di non proliferazione nucleare.

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