Teheran: “Usa e Israele attaccano le navi non militari nel Golfo”
Le forze armate iraniane hanno affermato che Stati Uniti e Israele hanno iniziato a colpire navi non militari nel Golfo. “I nemici americano-sionisti, a causa delle continue sconfitte e dell’incapacità di contrastare la potente offensiva delle forze armate della Repubblica Islamica dell’Iran, stanno prendendo di mira navi private e mezzi di trasporto passeggeri nel Golfo Persico. Avvertiamo che, se questa vile aggressione si ripeterà, verranno intraprese azioni severe e di rappresaglia”, ha dichiarato un portavoce delle forze armate, come riportato da Sky News.
Mosca condanna l’attacco all’impianto nucleare
La Russia ha condannato l’attacco degli Stati Uniti e di Israele all’impianto di arricchimento nucleare di Natanz. “Si tratta di una palese violazione del diritto internazionale”, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
Cia e Mossad ritengono che Mojtaba Khamenei sia ancora vivo
Le intelligence di Stati Uniti e Israele, tra cui Cia e Mossad, ritengono che il leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei sia ancora vivo, nonostante il mistero sulle sue condizioni e sul suo ruolo effettivo al vertice del Paese. Lo riporta Axios. L’assenza di un messaggio video per il Nowruz, sostituito da una dichiarazione scritta, ha alimentato i dubbi sulla sua salute e sulla capacità di guidare l’Iran, mentre fonti Usa e israeliane affermano di non avere prove che sia lui a impartire ordini. Secondo le informazioni raccolte, funzionari iraniani avrebbero tentato senza successo di organizzare incontri diretti con Khamenei per motivi di sicurezza, elemento che per l’intelligence indicherebbe che sia ancora in vita. Il quadro è reso più incerto dall’eliminazione di diversi vertici iraniani e da una crisi della catena di comando, con un vuoto di potere che – secondo fonti israeliane – sarebbe in parte colmato dai Guardiani della Rivoluzione. Il caso è stato oggetto di diversi briefing dell’intelligence al presidente Usa Donald Trump, mentre – secondo un funzionario statunitense – resta incerto chi eserciti realmente il comando a Teheran.
“Attacco a Diego Garcia avvenuto prima dell’ok britannico all’uso delle basi”
L’Iran non è riuscito a colpire la base militare congiunta anglo-americana di Diego Garcia nell’Oceano Indiano, ha confermato all’Afp una fonte ufficiale britannica, dopo che il Wall Street Journal aveva riportato che Teheran aveva lanciato due missili balistici contro la base. La fonte ha affermato che il “fallimento del tentativo di colpire la base governativa di Diego Garcia” è avvenuto prima che il Regno Unito annunciasse che avrebbe consentito agli Stati Uniti di utilizzare alcune delle sue basi per colpire siti iraniani utilizzati per attaccare navi nello Stretto di Hormuz.
Aiea: “Per ora non rilevato aumento di radiazioni a Natanz”
“L’Aiea è stata informata dall’Iran che il sito nucleare di Natanz è stato attaccato oggi. Non è stato segnalato alcun aumento dei livelli di radiazione al di fuori del sito. L’Aiea sta esaminando la segnalazione”. Lo scrive l’Agenzia per l’energia atomica delle Nazioni Unite su X. “Il direttore generale, Rafael Grossi, ribadisce l’appello alla moderazione militare per evitare qualsiasi rischio di incidente nucleare”.
Iran, il premier indiano Modi: “Parlato con Pezeshkian. Condanniamo attacco nella regione”
“Ho parlato con il Presidente Dr. Masoud Pezeshkian e gli ho trasmesso gli auguri per l’Eid e il Nowruz. Abbiamo espresso la speranza che queste festività portino pace, stabilità e prosperità all’Asia occidentale”. A scriverlo, in un post su X, è stato il premier indiano Narendra Modi. “Condannato gli attacchi alle infrastrutture critiche nella regione, che minacciano la stabilità regionale e interrompono le catene di approvvigionamento globali”, si legge. “Ribadito l’importanza di salvaguardare la libertà di navigazione e di garantire che le rotte marittime rimangano aperte e sicure. Apprezzato il continuo sostegno dell’Iran alla sicurezza dei cittadini indiani presenti in Iran”.
Bbc, missili Teheran su isola Diego Garcia non hanno colpito base
I missili iraniani diretti verso la base congiunta Regno Unito-Stati Uniti nell’isola di Diego Garcia nell’Oceano Indiano non hanno raggiunto l’obiettivo. Lo riferisce la Bbc. Secondo quanto appreso, l’attacco non ha avuto successo e sarebbe avvenuto prima dell’annuncio britannico sull’ampliamento dell’uso delle basi da parte degli Stati Uniti. Il ministero della Difesa britannico non ha confermato né smentito l’episodio, limitandosi a sottolineare che le azioni di Teheran rappresentano “una minaccia per gli interessi e gli alleati” del Regno Unito. Londra ha autorizzato Washington a utilizzare la base di Diego Garcia per missioni difensive, mentre al momento non risultano operazioni di bombardamento partite da questa installazione.
Emirati arabi: “Intercettati oggi 3 missili iraniani e 8 droni”
Secondo il ministero della Difesa, oggi gli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato tre missili balistici e otto droni lanciati dall’Iran. “Dall’inizio della palese aggressione iraniana, le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato 341 missili balistici, 15 missili da crociera e 1.748 droni”, si legge nella dichiarazione pubblicata su X. “Questi attacchi hanno causato la morte di 2 membri delle forze armate in servizio attivo, nonché di 6 vittime di nazionalità pakistana, nepalese, bengalese e palestinese. In totale, 160 persone sono rimaste ferite, con lesioni di varia gravità, da lievi a moderate e gravi”.
Merz: “Inviterò Trump in Renania, devo parlargli questo fine settimana”
Il cancelliere Friedrich Merz ha annunciato l’intenzione di invitare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in Renania-Palatinato, al Bad Dürkheim Wurstmarkt (Mercato delle salsicce di Bad Dürkheim), considerato da molti il più grande festival del vino al mondo, con una presenza di circa 600mila visitatori ogni anno nei primi due fine settimana di settembre. “Devo parlargli questo fine settimana”, ha dichiarato ieri sera il presidente della Cdu durante un evento elettorale nella città termale del Land sudoccidentale tedesco organizzato in vista del voto di domani per il rinnovo del parlamento regionale di Magonza, dove la Cdu di Merz spera di strappare il primo posto e la guida del governo dopo 35 anni ai socialdemocratici della Spd. Il cancelliere aveva già invitato Trump in Renania-Palatinato – dove sono di stanza diverse migliaia di soldati americani – per la sua visita inaugurale nel 2025. Il nonno di Trump, Friedrich, emigrò dalla regione del Palatinato, a Kallstadt, a soli 2,7 chilometri da Bad Dürkheim, negli Stati Uniti nel 1885.
Merz ha ammesso di non sapere ancora se Trump accetterà l’invito. “Non so nemmeno se tutti ne siano entusiasti. Perlomeno per il Secret Service sarà un incubo”, ha scherzato. Il cancelliere ha poi aggiunto, alludendo alle divergenze sulla guerra con l’Iran: “Al momento non siamo esattamente in buoni rapporti”. Nonostante i disaccordi, Merz ha però assicurato che continuerà a lavorare per migliorare le relazioni transatlantiche.
Media israeliani: “Utilizzate bombe ‘bunker buster’ contro impianto nucleare iraniano a Natanz”
L’attacco odierno all’impianto di arricchimento di Natanz, in Iran, è stato condotto dagli Stati Uniti utilizzando le cosiddette bombe ‘bunker buster’. Lo ha riferito l’emittente pubblica Kan, come riporta Times of Israel. Nel giugno del 2025, durante la guerra di 12 giorni tra Israele e Iran, gli Stati Uniti sganciarono più di una dozzina di bombe GBU-57 Massive Ordnance Penetrator sugli impianti nucleari sotterranei di Fordo e Natanz. Le informazioni di Kan fanno seguito a precedenti notizie diffuse dai media iraniani secondo cui Natanz sarebbe stata colpita da un attacco congiunto tra Stati Uniti e Israele.