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Missile di Teheran contro la città israeliana Dimona che ospita un centro di ricerca nucleare

La città israeliana ospita un centro di ricerca nucleare, almeno 51 feriti. I paesi del G7 "pronti ad adottare le misure per sostenere l’approvvigionamento energetico". L'idf: "Berlino, Roma e Parigi a portata dei missili iraniani"
Missile di Teheran contro la città israeliana Dimona che ospita un centro di ricerca nucleare
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In Evidenza

Media iraniani: “Usa e Israele hanno attaccato l’impianto per arricchire l’uranio a Natanz”

Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’impianto di arricchimento dell’uranio a Natanz, nella provincia iraniana di Esfahan. Lo riporta l’agenzia di stampa Tasnim. L’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran riferisce che non è stata registrata alcuna fuga radioattiva e che non esiste alcun rischio per chi abita vicino all’impianto.
Allo stesso tempo, però, l’organizzazione ha denunciato che l’attacco al sito di Natanz rappresenta una violazione del Trattato di non proliferazione nucleare.

  • 09:36

    Israele: “Colpiti obiettivi a Teheran”

    L’esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato questa mattina attacchi contro “obiettivi del regime” a Teheran. “Le forze armate israeliane stanno colpendo obiettivi del regime terroristico iraniano a Teheran”, si legge in un breve comunicato dopo che sono stati segnalati diversi lanci di missili iraniani verso Israele.

  • 09:35

    Israele: “Colpiti obiettivi Hezbollah a Beirut”

    L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito obiettivi di Hezbollah a Beirut. L’annuncio arriva dopo che le Idf avevano emesso un avviso di evacuazione per sette quartieri nella periferia meridionale della capitale libanese. Non si sono registrate vittime.
    Più di mille persone sono state uccise in Libano e oltre un milione sono state sfollate dal 2 marzo, quando Hezbollah ha iniziato a lanciare raid contro Israele a sostegno dell’Iran e l’Idf ha intensificato la sua offensiva contro i miliziani libanesi.

  • 09:24

    Putin: “Russia amico leale dell’Iran”

    Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che Mosca resta “un amico leale e un partner affidabile” di Teheran. Lo ha dichiarato il Cremlino. Il commento del presidente russo giunge in un messaggio di congratulazioni ai leader iraniani Mojtaba Khamenei e Masoud Pezeshkian per il Nowruz, il capodanno persiano.

  • 09:22

    L’Iran lancia due missili contro base Usa nell’Oceano Indiano distante 3.800 chilometri

    Teheran conferma di aver lanciato due missili balistici contro la base congiunta anglo-americana sull’isola di Diego Garcia, nell’Oceano Indiano, a 3.810 chilometri dall’Iran: lo scrive Mehr. “Questo lancio rappresenta un passo significativo nel confronto con gli Stati Uniti”, sottolinea l’agenzia. Il fatto che l’Iran abbia preso di mira l’isola suggerisce che i suoi missili abbiano una gittata maggiore rispetto a quanto stimato. Il mese scorso il ministro degli Esteri Abbas Araghchi aveva affermato che Teheran aveva deliberatamente limitato la gittata dei propri missili a 2.000 km.

  • 09:20

    Iran, Trump: “Obiettivi vicini, valutiamo riduzione impegno bellico”

    “Siamo ormai molto vicini al raggiungimento dei nostri obiettivi” e quindi “valutiamo la possibilità di ridurre gradualmente i nostri imponenti sforzi militari in Medio Oriente”. Ad affermarlo, ieri sera in un post su ‘Truth Social’ è il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Nel post Trump elenca i presunti obiettivi raggiunti nell’attacco contro l’Iran: “(1) Ridurre drasticamente la capacità missilistica iraniana, i lanciatori e tutto ciò che è ad essi correlato; (2) Distruggere l’industria della difesa iraniana; (3) Eliminare la loro marina e la loro aviazione, comprese le armi antiaeree; (4) Impedire all’Iran di avvicinarsi, neppure lontanamente, alla possibilità di ottenere capacità nucleare, e fare in modo che gli Stati Uniti possano reagire rapidamente e con forza a una situazione del genere, qualora dovesse verificarsi. (5) Proteggere, al massimo livello, i nostri alleati mediorientali, inclusi Israele, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Kuwait e altri”.

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