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Missile di Teheran contro la città israeliana Dimona che ospita un centro di ricerca nucleare

La città israeliana ospita un centro di ricerca nucleare, almeno 51 feriti. I paesi del G7 "pronti ad adottare le misure per sostenere l’approvvigionamento energetico". L'idf: "Berlino, Roma e Parigi a portata dei missili iraniani"
Missile di Teheran contro la città israeliana Dimona che ospita un centro di ricerca nucleare
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In Evidenza

Media iraniani: “Usa e Israele hanno attaccato l’impianto per arricchire l’uranio a Natanz”

Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’impianto di arricchimento dell’uranio a Natanz, nella provincia iraniana di Esfahan. Lo riporta l’agenzia di stampa Tasnim. L’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran riferisce che non è stata registrata alcuna fuga radioattiva e che non esiste alcun rischio per chi abita vicino all’impianto.
Allo stesso tempo, però, l’organizzazione ha denunciato che l’attacco al sito di Natanz rappresenta una violazione del Trattato di non proliferazione nucleare.

  • 12:47

    Bbc, missili Teheran su isola Diego Garcia non hanno colpito base

    I missili iraniani diretti verso la base congiunta Regno Unito-Stati Uniti nell’isola di Diego Garcia nell’Oceano Indiano non hanno raggiunto l’obiettivo. Lo riferisce la Bbc. Secondo quanto appreso, l’attacco non ha avuto successo e sarebbe avvenuto prima dell’annuncio britannico sull’ampliamento dell’uso delle basi da parte degli Stati Uniti. Il ministero della Difesa britannico non ha confermato né smentito l’episodio, limitandosi a sottolineare che le azioni di Teheran rappresentano “una minaccia per gli interessi e gli alleati” del Regno Unito. Londra ha autorizzato Washington a utilizzare la base di Diego Garcia per missioni difensive, mentre al momento non risultano operazioni di bombardamento partite da questa installazione.

  • 12:38

    Emirati arabi: “Intercettati oggi 3 missili iraniani e 8 droni”

    Secondo il ministero della Difesa, oggi gli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato tre missili balistici e otto droni lanciati dall’Iran. “Dall’inizio della palese aggressione iraniana, le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato 341 missili balistici, 15 missili da crociera e 1.748 droni”, si legge nella dichiarazione pubblicata su X. “Questi attacchi hanno causato la morte di 2 membri delle forze armate in servizio attivo, nonché di 6 vittime di nazionalità pakistana, nepalese, bengalese e palestinese. In totale, 160 persone sono rimaste ferite, con lesioni di varia gravità, da lievi a moderate e gravi”.

  • 12:28

    Merz: “Inviterò Trump in Renania, devo parlargli questo fine settimana”

    Il cancelliere Friedrich Merz ha annunciato l’intenzione di invitare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in Renania-Palatinato, al Bad Dürkheim Wurstmarkt (Mercato delle salsicce di Bad Dürkheim), considerato da molti il più grande festival del vino al mondo, con una presenza di circa 600mila visitatori ogni anno nei primi due fine settimana di settembre. “Devo parlargli questo fine settimana”, ha dichiarato ieri sera il presidente della Cdu durante un evento elettorale nella città termale del Land sudoccidentale tedesco organizzato in vista del voto di domani per il rinnovo del parlamento regionale di Magonza, dove la Cdu di Merz spera di strappare il primo posto e la guida del governo dopo 35 anni ai socialdemocratici della Spd. Il cancelliere aveva già invitato Trump in Renania-Palatinato – dove sono di stanza diverse migliaia di soldati americani – per la sua visita inaugurale nel 2025. Il nonno di Trump, Friedrich, emigrò dalla regione del Palatinato, a Kallstadt, a soli 2,7 chilometri da Bad Dürkheim, negli Stati Uniti nel 1885.
    Merz ha ammesso di non sapere ancora se Trump accetterà l’invito. “Non so nemmeno se tutti ne siano entusiasti. Perlomeno per il Secret Service sarà un incubo”, ha scherzato. Il cancelliere ha poi aggiunto, alludendo alle divergenze sulla guerra con l’Iran: “Al momento non siamo esattamente in buoni rapporti”. Nonostante i disaccordi, Merz ha però assicurato che continuerà a lavorare per migliorare le relazioni transatlantiche.

  • 12:26

    Media israeliani: “Utilizzate bombe ‘bunker buster’ contro impianto nucleare iraniano a Natanz”

    L’attacco odierno all’impianto di arricchimento di Natanz, in Iran, è stato condotto dagli Stati Uniti utilizzando le cosiddette bombe ‘bunker buster’. Lo ha riferito l’emittente pubblica Kan, come riporta Times of Israel. Nel giugno del 2025, durante la guerra di 12 giorni tra Israele e Iran, gli Stati Uniti sganciarono più di una dozzina di bombe GBU-57 Massive Ordnance Penetrator sugli impianti nucleari sotterranei di Fordo e Natanz. Le informazioni di Kan fanno seguito a precedenti notizie diffuse dai media iraniani secondo cui Natanz sarebbe stata colpita da un attacco congiunto tra Stati Uniti e Israele.

  • 12:15

    Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica): “Evitare qualsiasi rischio di incidente nucleare”

    Il direttore generale dell’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Mariano Grossi ha fatto appello alla “moderazione militare” dopo che i media iraniani hanno riferito di un attacco israelo-americano all’impianto di Natanz per l’arricchimento dell’uranio. “L’Aiea è stata informata dall’Iran che il sito nucleare di Natanz è stato attaccato oggi. Non è stato segnalato alcun aumento dei livelli di radiazione al di fuori del sito. L’Aiea sta valutando”, si legge in un post sull’account ‘X’ dell’’agenzia Onu.
    “Il direttore generale dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi, ribadisce l’appello alla moderazione militare per evitare qualsiasi rischio di incidente nucleare”, prosegue il post. In precedenza l’Organizzazione iraniana per l’energia atomica aveva detto che non è stata segnalata alcuna perdita di materiale radioattivo dopo il raid.

  • 12:12

    Media Usa: “Trump sta elaborando strategia per impossessarsi delle scorte nucleari di Teheran”

    L’amministrazione Trump sta elaborando strategie, metodi e opzioni per mettere in sicurezza o estrarre i materiali nucleari dell’Iran. Lo riporta la Cbs citando diverse fonti informate sul dossier. La tempistica di un’eventuale operazione, qualora il presidente americano decidesse di autorizzarla, non è ancora chiara spiega l’emittente citando una fonte che ha affermato che non è stata ancora presa alcuna decisione. Tuttavia, la pianificazione si è concentrata sul possibile dispiegamento di forze del Joint Special Operations Command, l’unità militare d’élite spesso incaricata delle missioni di contro-proliferazione più sensibili, hanno riferito due fonti alla Cbs. Una portavoce della Casa Bianca ha dichiarato che spetta al Pentagono occuparsi dei preparativi, mentre un portavoce del Pentagono non ha commentato. Funzionari statunitensi, prosege l’emittente, hanno dichiarato che l’amministrazione Trump non ha escluso la possibilità di tentare di recuperare le scorte iraniane di uranio altamente arricchito come parte dell’attuale campagna militare. Certo, viene sottolineato, qualsiasi missione volta a sequestrare l’uranio sarebbe ardua e potenzialmente rischiosa. “Stiamo parlando di cilindri contenenti gas di esafluoruro di uranio altamente contaminato al 60%, quindi è molto difficile da maneggiare” ha dichiarato Rafael Grossi, direttore generale dell’Aiea al programma CBS News ‘Face the Nation with Margaret Brennan’ questa settimana. “Non sto dicendo che sia impossibile – ha aggiunto -. So che esistono capacità militari incredibili per farlo, ma sarebbe sicuramente un’operazione molto impegnativa”.

  • 12:00

    Gran Bretagna: “Missili iraniani sulla base nel Pacifico? Minaccia per gli interessi britannici”

    Il ministero della Difesa del Regno Unito ha criticato gli attacchi iraniani definendoli “una minaccia per gli interessi britannici” dopo le notizie del lancio di due missili balistici contro una base militare anglo-americana sull’isola Diego Garcia nell’Oceando Indiano. “Gli attacchi sconsiderati dell’Iran, che si estendono in tutta la regione e tengono in ostaggio lo Stretto di Hormuz, rappresentano una minaccia per gli interessi britannici e per gli alleati del Regno Unito”, ha dichiarato un portavoce, come riporta Sky News. “I jet della Raf e altri mezzi militari britannici continuano a difendere il nostro personale e le nostre truppe nella regione. Questo governo ha autorizzato gli Stati Uniti a utilizzare le basi britanniche per operazioni difensive specifiche e limitate”, ha aggiunto il portavoce del ministero della Difesa britannico.

  • 11:56

    Commissione Ue ha esortato i governi a ridurre obiettivi stoccaggio gas

    La Commissione europea ha esortato gli Stati membri a ridurre gli obiettivi di stoccaggio del gas e a iniziare gradualmente a riempire le proprie riserve nel tentativo di ridurre la domanda, dopo che la guerra con l’Iran ha colpito i fornitori critici e ha scatenato un’impennata dei prezzi dell’energia. In una lettera visionata dal Financial Times, il commissario europeo per l’energia Dan Jorgensen ha incaricato i ministri dell’energia del blocco di non affrettarsi a ricostituire le riserve di gas esaurite dei rispettivi paesi e di utilizzare la “flessibilità” per ridurre la domanda da parte delle famiglie e dell’industria in un momento in cui “l’offerta è tesa”

  • 11:32

    Israele: “Raid contro l’Iran si intensificheranno la prossima settimana, a partire da domani”

    Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che gli attacchi contro l’Iran si intensificheranno la prossima settimana, a partire da domani. “L’intensità degli attacchi che le Forze di Difesa Israeliane (Idf) e l’esercito statunitense condurranno contro il regime terroristico iraniano e le infrastrutture da esso dipendenti aumenterà significativamente”, ha affermato durante un incontro con i vertici militari, come riporta Times of Israel. Katz ha aggiunto che Israele è “determinato a continuare a guidare l’offensiva contro il regime terroristico iraniano, a decapitare i suoi comandanti e a neutralizzare le sue capacità strategiche, fino a quando non sarà eliminata ogni minaccia alla sicurezza dello Stato di Israele e agli interessi statunitensi nella regione”. “Le Idf sono forti, il fronte interno israeliano è forte e non ci fermeremo finché non saranno raggiunti tutti gli obiettivi di guerra”, ha concluso.

  • 11:21

    Intelligence Iraq, ufficiale ucciso in attacco droni a Baghdad

    Il Servizio di intelligence nazionale iracheno ha annunciato che un ufficiale è stato ucciso in un attacco con droni contro il quartier generale dei servizi segreti a Baghdad. “Daremo la caccia a uno dei responsabili e lo consegneremo alla giustizia”, ha comunicato il servizio di intelligence irachena, come riporta Ynet. Un’altro ufficiale sarebbe rimasto ferito.

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