Una fila ininterrotta di turisti con i bagagli in mano, accalcati fuori dalla reception di un albergo veneziano da sole 25 camere. Tutti convinti di aver regolarmente prenotato un soggiorno a pochi passi da Piazza San Marco alla cifra irrisoria di 15 o 50 euro a notte, in un periodo in cui la tariffa reale sfiora i 300 euro. Una volta giunti al bancone, la scoperta: le loro prenotazioni sono il frutto di un massiccio attacco informatico che ha manipolato le tariffe, trasformando la vacanza in un’emergenza logistica e di ordine pubblico.
Come riportato dal quotidiano Leggo, al centro della vicenda c’è l’hotel tre stelle Antigo Trovatore, situato in Calle delle Rasse. Secondo la ricostruzione del personale, la piattaforma Booking (e i siti a essa affiliati) ha subìto un hackeraggio che ha abbattuto i prezzi della struttura, rendendo le camere estremamente appetibili per migliaia di viaggiatori europei e nordamericani.