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Dove vedere il foliage più bello d’Europa? 7 mete per un viaggio d’autunno tra boschi incantati, festival delle luci, castelli e tradizioni gastronomiche

Dalla magia della “ruska” finlandese ai fantasmi di York, dai boschi illuminati della Scozia alla ricerca dei funghi in Spagna, fino alle terme della Foresta Nera e alle colline di Budapest: idee e itinerari per viaggiare tra ottobre e novembre.

Testo di Elena Bittante
Dove vedere il foliage più bello d’Europa? 7 mete per un viaggio d’autunno tra boschi incantati, festival delle luci, castelli e tradizioni gastronomiche

I primi freddi ma anche i mille colori della natura che cambia veste. L’autunno è una nuova primavera, un fiorire di proposte per viaggiare alla scoperta di luoghi affascinanti e foreste incantate, borghi gioiello, antichi manieri, festival e ristoranti, perché la cucina in questo periodo dell’anno si fa esuberante, e gioca con i sapori rivelando una verve un po’ selvaggia.

Le primizie del sottobosco diventano protagoniste, così le erbette, dall’ortica al tarassaco, note preziose di una nuova alchimia del gusto. Si chiama “foraging”, ed è l’antica pratica di raccogliere bacche, tuberi, radici, fiori e gli amatissimi funghi, valorizzati in tanti piatti e ricette di tutte le latitudini, una proposta stagionale che rispetta il territorio gratificando il palato.

E poi l’immancabile foliage, il paesaggio che si tinge di sfumature calde e dorate, capace di sfumare anche la Foresta Nera in mille colori. In Finlandia la chiamano “ruska”, e viene considerata una vera e propria connessione con la natura, in Scozia trasforma le Highlands in quadri d’autore ed è proprio nel Perthshire, una delle località più belle per ammirare questo spettacolo, che si svolge un festival molto atteso che richiama turisti da tutta Europa.

E se il Regno Unito in questo periodo è un invito a scoprire i paesaggi variopinti ma anche le atmosfere di Halloween in castelli, fortezze e cittadine medievali, in Spagna si va per boschi seguendo le “Rutas micológicas”, gli itinerari alla ricerca di funghi. E in Croazia? Si raccolgono le castagne tra le più buone d’Europa. Anche l’autunno in Ungheria è una meraviglia, destinazione perfetta per chi ama camminare tra natura e panorami ad un passo dalla Capitale.

La “ruska” finlandese e il relax nella Regione dei Laghi

La stagione autunnale in Finlandia è incentrata sulle esperienze da vivere all’aria aperta. Prima dell’arrivo della neve si assiste ad uno spettacolo a colori e le temperature strizzano l’occhio a camminate rigeneranti e immersive nei boschi: dai 4-5°C di minima ai 15°C di massima in ottobre, e dai 2°C ai 15°C in novembre.

La “ruska” viene considerato un vero e proprio rituale, una connessione con la natura in un Paese che conta la bellezza di 41 parchi nazionali, e per il 70% è ricoperto da foreste tra cui serpeggiano fiumi e spaziano tantissimi bacini d’acqua dolce, anche a poca distanza da Helsinki, la dinamica e piccola capitale facile da raggiungere, dove scoprire tutto il fascino del design scandinavo e le ultime tendenze.

E in questo eden i Finlandesi vivono la loro “best life”, sempre muniti di cestino: le escursioni sono l’occasione perfetta per raccogliere bacche e funghi, senza timori di avere i permessi in regola o di valicare proprietà private. Qui il foraging è all’ordine del giorno, e vige il“Jokamiehen oikeudet”, ovvero il diritto di pubblico accesso, legge che consente a chiunque di usufruire delle aree naturali a scopo ricreativo, cercare cibo e pescare con lenza e canna.

L’unica regola è morale, si affida al buon senso e al rispetto della natura. Le foreste e i doni del sottobosco sono beni da condividere, ed è così che funghi ed erbe selvatiche si fanno bottino, così i mirtilli rossi e i cranberry che crescono sino alla prima nevicata.

Se la Lapponia finlandese è la regina dell’inverno, la Regione dei Laghi è uno spettacolo in autunno. Qui si trova il sistema lacustre del Saimaa, che prende il nome dall’omonimo lago, il più grande della Finlandia e il quarto più grande d’Europa.

Incantevole l’area di Savonlinna, habitat di natura pura e incontaminata circondato da fitte foreste di abeti e betulle, perfetto per alloggiare in un tipico cottage in legno vista lago chiamato mökki, solitamente attrezzato di sauna privata, immancabile rituale locale al quale segue, per i più temerari, un tuffo nelle gelide acque lacustri.

UK tra fantasmi e festival delle luci

Nel Regno Unito la stagione è in simbiosi con la festa di Halloween, molto più che travestimenti, zucche e caramelle, una vera e propria usanza che affonda nelle tradizioni celtiche ancestrali che omaggiavano il Samhain, festa pagana che celebra la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno, dall’attività al riposo, dalla luce all’oscurità, dai vivi ai morti. Ci sono due destinazioni bellissime nel cuore dell’Inghilterra, custodi di storie millenarie, leggende di anime e fantasmi che sembrano infestare ancora le loro strade: York e Nottingham.

York descrive tutto il fascino del medioevo inglese: le mirabili architetture della York Minster, una delle più grandi cattedrali gotiche d’Europa, le mura che circondano il centro storico, un lungo periplo percorribile che regala una splendida prospettiva della cittadina, oggi come allora, così i pertugi e le stradine, compresa la pittoresca “Shambles”, la via su cui affacciano antiche case a graticcio e negozietti caratteristici che vendono souvenir di fantasmi in miniatura, gufi e adorabili gatti.

E poi l’inconfondibile animo dark, quello degli avvistamenti inspiegabili e degli enigmi mai risolti, compreso quello della stazione ferroviaria di York e delle presunte storie di apparizioni spettrali. Realtà o immaginazione? Per rispondere al dilemma, quest’autunno la città torna sulle tracce dell’ignoto con “Haunted York”, programma che si protrarrà fino al 31 ottobre e che propone passeggiate alla ricerca dei fantasmi, racconti e esperienze notturne in tutto il centro storico.

Nottingham è invece legata alla leggenda di Robin Hood e dello sceriffo di Nottingham che sembra ancora passeggiare lungo i vicoli o fermarsi al tavolo della birreria più antica dell’Inghilterra dove si spillano pinte di birra dall’XI secolo: Ye Olde Trip to Jerusalem, scavata sotto lo sperone di roccia arenaria del Castello di Nottingham, è in attività dal lontano 1189. Qui un sorso di questa ambrosia dorata si rivela una boccata di storia e cultura.

Da non perdere “l’Original Nottingham Ghost Walk”. Orchestrato da un appassionato gruppo di teatranti, parte proprio dall’esterno del pub e vi porta negli angoli più segreti della città, comprese le grotte invase dagli spettri, situate sotto lo Ye Olde Salutation, dove si vocifera ancora la storia del bandito fantasma e della bambina che visse, morì e che ancora oggi dimora in queste anguste cavità.

Dalle oscurità ipogee, al tuffo nei colori del Perthshire, in Scozia. Situato nel cuore del Paese è noto per gli alberi più alti e maestosi di tutto il Regno Unito, tanto che la contea viene denominata “Terra dei Grandi Alberi”, incantevole in autunno. Qui spunta la cittadina di Pitlochry, punto di riferimento turistico della regione e molto rinomata per la famosa “The Enchanted Forest”, il festival delle luci che accende la magia del Bosco di Faskally che la circonda.

Un vero e proprio appuntamento che quest’anno arriva alla sua 25° edizione, amatissimo dalle famiglie e non solo: sono quasi 1 milione i visitatori che ogni anno affollano le Highlands per assistere allo spettacolo, questo autunno dall’8 ottobre all’8 di novembre.

Spagna: a caccia di funghi e panorami

In Spagna l’autunno è tutto un andar per boschi, anche ad un passo dalle grandi città. All Trails, piattaforma di riferimento per l’escursionismo outdoor, esplora un percorso bellissimo tra i fitti e variopinti boschi di querce dei Pirenei, castagni e aceri che incorniciano i panorami suggestivi sullo skyline di Madrid e sulle montagne circostanti.

Il sentiero percorre un anello attraverso il Bosque de La Herrería, nei pressi di San Lorenzo de El Escorial, l’itinerario perfetto per una fuga madrilena che combina il piacere di immergersi nella bellezza della natura e del foliage, a quello della scoperta di tappe culturali, come la Silla de Felipe II, punto di osservazione storico da cui ammirare il belvedere circostante e il celebre monastero dell’Escorial.

Non mancano le passeggiate con il piacere della raccolta: Freedome, piattaforma leader in Italia nelle esperienze outdoor, propone le “Rutas micológicas”, ovvero i sentieri più belli per la ricerca dei funghi, primo tra tutti, il saporito e profumato Boletus edulis, in gergo, “porcino”. Ad un passo da Guadalajara, capoluogo de La Alcarria, nota per la lunga storia legata ai duchi dell’Infantado, in autunno si esplorano le foreste della Serranía de Cuenca, dell’Alto Tajo e della Sierra de Albarracín, in compagnia di micologi certificati dall’Istituto Europeo di Micologia.

Non solo passeggiate immersive ma vere e proprie attività conoscitive con tanto di introduzione alla biologia dei funghi e al rispetto dell’ambiente boschivo. Cestini alla mano e attrezzi utili per la raccolta: un’occasione per vivere il bosco e familiarizzare con il suo prezioso ambiente, cercando, identificando e selezionando specie come il boleto o il níscalo, ma anche godendo tutta la magia dell’autunno.

L’eden tedesco della Foresta Nera, le colline di Budapest e la sagra dei marroni in Croazia

La Foresta Nera è nota per i fitti boschi dalle atmosfere mistiche e misteriose, rese ancora più magiche per i tocchi dorati e variopinti di questo periodo. Nessun’altra regione in Germania ha una simile densità di aree naturali protette: il 75% del territorio è boschivo e quasi tutto fa parte del parco nazionale, di due parchi naturali e della riserva della biosfera Biosphärengebiet. Un autentico paradiso escursionistico che conta oltre 24.000 chilometri di sentieri segnalati, dalla rete di Genießerpfade, sentieri certificati della Foresta Nera, fino ai sentieri a lunga percorrenza come il celebre Westweg.

Un’oasi di natura straordinaria dove svelare anche i tesori della tradizione: dal museo all’aperto Vogtsbauernhof, alle botteghe, culle dell’artigianato, dove ogni anno vengono prodotti fino a 120.000 orologi a cucù, per non parlare della deliziosa e omonima torta “Foresta Nera” e del pomposo copricapo Bollenhut. C’è un altro aspetto che rende questa arcadia una destinazione rigenerante, e che la incorona tra le mete del benessere più rinomate del Paese: le 17 strutture termali e i numerosi wellness hotel, dove l’acqua è un elemento prezioso e benefico sin dall’epoca degli antichi Romani.

Anche i boschi incontaminati dell’Ungheria si vestono di nuove sfumature. Sono numerosi i sentieri che si intrecciano lungo le dolci colline che circondano Budapest, perfetti per una fuga in giornata che arricchisce un classico city break d’autunno nella bella Capitale. Alcuni si snodano già a pochi chilometri dal centro, come l’itinerario che attraversa Normafa, zona naturalistica sulle colline di Buda che spaziano sul lato occidentale della città.

La passeggiata iniziale è semplice, ben segnalata e conduce verso Hűvösvölgy, uno dei principali punti di accesso alla rete escursionistica dell’area, un incipit perfetto che sfuma nei colori accesi della natura regalando bellissimi panorami. Per le famiglie, da non perdere la Ferrovia dei Bambini che collega le colline. Un andare lento e panoramico di quasi 12 chilometri… dei record: nel 2015 la ferrovia è entrata nel Guinness dei primati come la più lunga linea ferroviaria al mondo in cui le mansioni operative e commerciali sono affidate a ragazzi, con la supervisione degli adulti. Un modo originale per responsabilizzare i più giovani e renderli operosi protagonisti di un interessante progetto educativo.

Infine una destinazione che omaggia il territorio e uno dei doni più amati dell’autunno: le castagne, anzi, i marroni. Andiamo in Croazia per scoprire una dimensione stagionale più intima, immersiva e godereccia rispetto all’estate, quando i borghi tornano a raccontare la propria identità attraverso feste e tradizioni.

È il momento di scoprire i celebri marroni di Lovran, una pregiata varietà di castagne che ogni anno a inizio ottobre celebra la tradizionale Lovranska Marunada, festa dedicata ai sapori e alle usanze del territorio. Siamo nell’Istria orientale, lungo la costa occidentale del Golfo del Quarnero, a soli quattro chilometri a sud di Opatija, lì dove il profumo del mare si confonde con le note selvagge dell’entroterra boscoso, dove crescono rigogliosi e generosi gli alberi di castagno, e questi pregiatissimi frutti, protagonisti della cucina locale che per tutta la stagione sperimenta e trasforma le ricette in delizie a tema: dai primi, ai secondi piatti, persino la minestra di marroni, per concludere con il purè di marroni, il dessert al cucchiaio che rende ancora più dolce una fuga in questa splendida località che si veste d’autunno.

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