Le polemiche sui social: "E' scappata in motoscafo verso un hotel 5 stelle" - 3/4
La discrepanza tra le lezioni sul proletariato e il cotone griffato non è passata inosservata, innescando le immediate reazioni dei social e della politica. L’opinionista Francesca Totolo ha sintetizzato il paradosso su X: “Indossando una maglietta di Prada da 1.100 euro, l’attrice Jasmine Trinca proclama: ‘Io sono contro il capitalismo’. Questa ‘durissima’ presa di posizione è avvenuta durante il Festival del Cinema di Venezia, noto tempio del proletariato”. A inquadrare ulteriormente il distacco tra la retorica e i fatti è intervenuto il giornalista Luigi Mascheroni: “Mentre sui titoli di coda del suo film scorrevano i nomi dei produttori esecutivi, lei è scappata in motoscafo verso un hotel 5 stelle in Laguna. Con un imprenditore”.
A smontare l’assunto di base dell’attrice è intervenuto poi Luigi Marattina, evidenziando il vero paradosso economico dietro le sue parole: “Ma la produttività non c’entra col capitalismo: anche se fossimo in un’economia sovietica (quella che evidentemente le piace tanto), aumentare la capacità di produrre per un dato input di lavoro e di capitale è l’unica cosa che nel lungo periodo garantisce la crescita, l’occupazione, il benessere, e soprattutto di avere risorse fiscali da distribuire”. Una redistribuzione statale che, conclude il politico, finanzia proprio il settore di cui l’attrice fa parte: “Distribuire, ad esempio, sussidiando film (che spesso non vede nessuno) di ricchi artisti annoiati e vestiti Prada”.