Moda e Stile

Venezia 83, Emanuela Fanelli arriva al Lido invecchiata di 23 anni e irriconoscibile: la provocazione contro il mito dell’eterna giovinezza

Trucco e abiti da "sciura" per l'attrice 40enne, che promuove la serie HBO Max "Peccato" presentandosi nei panni del suo alter ego del 2049. Una mossa ironica per scardinare i doppi standard anagrafici dello star system

di Redazione Moda
Venezia 83, Emanuela Fanelli arriva al Lido invecchiata di 23 anni e irriconoscibile: la provocazione contro il mito dell’eterna giovinezza

Trucco marcato per appesantire i lineamenti, acconciatura studiata per aggiungere decenni all’anagrafe e un rigoroso guardaroba da “sciura“. In un’epoca dominata da corpi levigati, filtri digitali e volti chirurgicamente tirati per fermare il tempo, un’attrice che si presenta sul red carpet volutamente invecchiata fa notizia. È la provocazione visiva portata alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia da Emanuela Fanelli, sbarcata al Lido ostentando 23 anni in più della sua età reale.

L’attrice, che lo scorso anno aveva calcato lo stesso tappeto rosso nel ruolo istituzionale di madrina del festival, ha utilizzato il proprio corpo per un’operazione che unisce la promozione televisiva alla critica sociale. Fanelli è infatti a Venezia per presentare Peccato, la nuova serie diretta da Valerio Vestoso (prossimamente in uscita su HBO Max). Il progetto è strutturato come un mockumentary — un finto documentario — ambientato nel 2049: la comica quarantenne interpreta se stessa all’età di 63 anni, mettendosi nei panni di un’ex diva ritirata dalle scene e costretta a fronteggiare le conseguenze di un misterioso scandalo passato.

La scelta di presentarsi fisicamente al Lido calata in questo alter ego scardina in modo frontale una delle regole non scritte più rigide dell’industria cinematografica. Da decenni lo star system impone alle donne standard estetici vincolati a una giovinezza perpetua, richiedendo l’uso sistematico di luci, ritocchi e styling per cancellare i segni del tempo. Un doppio standard consolidato: se per gli attori uomini l’invecchiamento viene storicamente associato all’acquisizione di autorevolezza, spessore e fascino, per le interpreti femminili i decenni in più rappresentano spesso un difetto da camuffare per continuare a lavorare. Aggiungendosi rughe e anni invece di nasconderli, Fanelli utilizza il paradosso e la comicità per deridere l’ossessione contemporanea per la perfezione estetica, trasformando un semplice photocall in un piccolo manifesto contro l’ageismo.

La serie, il cui debutto al Lido è fissato per il 10 settembre, ricostruisce la carriera fittizia di questa Fanelli del futuro attraverso materiali d’archivio, finte interviste e frammenti televisivi. A supportare l’impianto narrativo e la provocazione dell’attrice c’è un cast che raccoglie numerosi nomi di peso del cinema italiano, tra cui Stefano Accorsi, Francesca Archibugi, Anna Bonaiuto, Alessandro Borghi, Geppi Cucciari, Massimo De Lorenzo, Sabrina Ferilli, Paolo Genovese, Valerio Mastandrea, Ferzan Ozpetek, Paolo Virzì e Paola Cortellesi.

Precedente
Precedente
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione