In una sfilata non ci sono solo gli abiti. I capelli e il make-up sono una parte fondamentale del look e contribuiscono a definire l’identità dell’intera collezione. Dietro una passerella ci sono ore di lavoro: abbiamo sbirciato nel backstage delle sfilate per scoprire come nasce il look di una sfilata e i segreti per replicare a casa i look di passerella. Per esempio: il sale!
Tra le tendenze capelli di questa Milano Fashion Week c’è la famosa “piega-non-piega”: capelli naturali come appena uscite dalla doccia, sani e lucenti, con un accenno di movimento. Finché non provi a farlo a casa e ti rendi conto che è più complicato del previsto. “Volevano un look molto semplice, molto naturale: capelli belli, ma veri” spiega l’hair stylist Paolo Soffiati a FQMagazine, mentre lavora con il team di Schwarzkopf Professional nel backstage della sfilata di Alberta Ferretti. “Abbiamo dato un filo di texture e li abbiamo sistemati come farebbe davvero una persona nella vita di tutti i giorni, con le mani e un po’ di prodotto, per renderli il più veri possibile”.
La “piega-non-piega” alle sfilate di Milano
Le modelle possono arrivare alla postazione del trucco anche due ore prima, mentre l’abito viene indossato all’ultimo minuto. Durante la Fashion Week capita che le modelle abbiano due, tre o persino quattro show diversi, e ognuno ha una particolare acconciatura: per fare un reset e passare a una nuova acconciatura, spiegano i parrucchieri di Schwarzkopf, a volte basta inumidirli, altre volte serve un vero shampoo. Inoltre le modelle hanno capelli molto diversi: solo per Alberta Ferretti sono stati realizzati 40 look. “Non siamo più negli anni in cui le modelle dovevano essere tutte identiche – commenta Soffiati – ora c’è molto più rispetto per l’unicità”. Quello che cerca di fare, aggiunge, è “dare una direzione di texture comune con i prodotti”.
Come nascono i look della passerella
Le decisioni relative a trucco e parrucco si prendono molto in anticipo, ed è un continuo work in progress: “Di solito il brand e lo stylist arrivano con delle reference e un moodboard – spiega Soffiati –. A volte hanno un’idea ben precisa, altre volte solo un’ispirazione, una sensazione, e insieme si capisce se realizzarla e come. Capita anche di partire da un’idea e alla fine fare tutt’altro, perché più persone si aggiungono all’equazione, più vengono fuori spunti nuovi, e così si arriva da un’altra parte”. In questo caso, l’ispirazione è arrivata dalle ragazze che vedeva per strada, racconta: “In questi giorni di casting si vedono le modelle che fanno uno shampoo, mettono un leave-in conditioner ed escono, e hanno questo aspetto pulito, sano e bello”. Sottolinea che è un look molto contemporaneo e adatto alla vita quotidiana. Chi non ha i capelli ondulati può aggiungere movimento con un ferro per i ricci e i giusti prodotti: “Come base abbiamo usato The Thickener, uno spray volumizzante – spiega Soffiati – poi abbiamo asciugato e lavorato con il ferro, aggiunto un po’ di balsamo The Miracle e un po’ di siero, e finito con la lacca”. Tutti i prodotti usati nel backstage sono della gamma professionale Session Label, ma per l’uso quotidiano si trovano ottime alternative per tutti i budget.
I mille usi dello spray al sale per capelli
Il vero prodotto star? Uno spray texturizzante al sale da applicare sulle radici per donare extra volume e movimento. È un prodotto sempre più popolare nel campo dell’hair styling: oltre a The Salt di Schwarzkopf, esistono spray simili di molti brand, tra cui Davines e OUAI. Ideale per chi ama l’effetto spettinato naturale che ci regala un bagno al mare, è in realtà molto versatile e può essere usato anche per dare volume alle radici e texture alla chioma. Ovviamente, questi spray non appesantiscono i capelli: hanno formulazioni leggere e idratanti a base di acqua e sali minerali, studiate per simulare l’effetto dell’acqua salata sui capelli. Così l’estate non sembra poi così lontana…
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