L'affondo contro Trump e Vance: "Ci libereremo di questi bastardi" - 3/5
Dal palco del Teatro Goldoni, l’intervento di Fonda ha virato sull’attualità politica statunitense: “Stiamo vivendo tempi molto spaventosi e pericolosi”, ha esordito. “Gli afroamericani hanno conosciuto l’autoritarismo, gli americani bianchi no”. L’attacco ai vertici repubblicani è stato frontale. Ha definito Donald Trump paragonandolo a un’esplosione cosmica giunta alla fine del suo ciclo: “Gli astrologi possono guardare nel cielo e vedere una gigantesca e potente esplosione di luce ed energia e pensare: ‘Wow, questo è potere’. Ma sapete cos’è? È una stella morente. Penso che questo rappresenti Trump. È una stella morente”. L’affondo non ha risparmiato il candidato vicepresidente J.D. Vance: “Dice che i veri nemici sono l’empatia e la sostenibilità. Queste sono le persone con cui abbiamo a che fare”, ha aggiunto. E in un passaggio esplicitamente volgare ha chiosato: “Ci libereremo di questi bastardi”.
Fonda ha inquadrato il successo del movimento MAGA come una reazione rancorosa ai traguardi sociali raggiunti: “Molto di quello che sta accadendo è perché abbiamo ottenuto così tante conquiste negli Stati Uniti. Donne, lgbtq, neri, ispanici: le persone comuni hanno ottenuto vittorie straordinarie. E loro hanno paura e sono arrabbiati”. Tuttavia, ha intravisto segnali di cedimento: “Ci sono crepe nelle fondamenta del mondo Maga. Non piace il fatto che i loro leader traggano profitto dalla crudeltà e che il caos sia stato scatenato nel nostro Paese”.