"Pizza a Napoli, cicchetti e Spritz a Venezia" - 4/4
Il quinto consiglio è molto saggio: “Non uscire dalla tradizione della regione”. La cucina italiana è profondamente legata ai territori e Sandoval invita i viaggiatori a scoprirne le specialità: la pizza a Napoli, il limoncello in Costiera Amalfitana, il pesto a Genova, la carbonara e la cacio e pepe a Roma, la bistecca alla fiorentina a Firenze, fino ai bacari veneziani con cicchetti e Spritz. “Ma è solo un assaggio: ogni città e perfino ogni piccolo paese ha un piatto, un pane o un prodotto tipico che vale la pena provare”.
Le ultime due regole riguardano il modo di vivere il pasto. La sesta è “Non avere fretta“: mangiare in Italia, ricorda Sandoval, è prima di tutto un rito sociale, fatto di conversazione, tempi lunghi e convivialità. La settima è “Non saltare l’amaro“, perché, secondo la tradizione, è il modo migliore per concludere una cena particolarmente abbondante. Su quest’ultimo punto ci permettiamo una piccola eccezione: l’amaro si può anche evitare. Sul cappuccino ordinato alle dieci e mezza di sera, invece, non possiamo essere che totalmente d’accordo.