L’overtourism che interessa le Dolomiti non è un fenomeno isolato. Per Nives Meroi, tra le più grandi alpiniste italiane, il problema riguarda ormai tutte le montagne del mondo, dall’Everest alle Tre Cime di Lavaredo. Ospite ad Auronzo di Cadore insieme al marito Romano Benet durante la rassegna AlTre storie… sotto le Cime, Meroi ha riflettuto sul rapporto tra turismo, ambiente e cultura della montagna. Secondo l’alpinista, la crescente pressione turistica richiede regole e una maggiore consapevolezza. “Viviamo in un tempo che ci tratta solo da consumatori, ma in fin dei conti siamo ancora dei cittadini”, osserva, sottolineando inoltre la necessità di trovare un equilibrio che salvaguardi ecosistemi particolarmente fragili, come quelli himalayani, dove nascono i grandi fiumi dell’Asia.
Per Roberto Pais, assessore al turismo di Auronzo di Cadore il problema non si risolve solo con ticket o ingressi contingentati. “Sicuramente ci vogliono delle regole”, afferma, ma “alla fine è una questione culturale”. Un cambiamento che, secondo lui, dovrebbe partire dalla scuola: “Sarebbe utile iniziare a costruire una cultura della montagna partendo dall’infanzia. I bambini quando sono ancora piccoli sono veramente curiosi e sanno riconoscere benissimo quello che è giusto e quello che è sbagliato”.