Lo schianto a Cingoli e il nodo dell'omessa custodia - 2/4
L’incidente risale al primo pomeriggio del 1° novembre 2013, lungo via Cicerone a Cingoli, in provincia di Macerata. Il motociclista, in sella alla sua Honda, stava percorrendo un tratto stradale in moderata discesa subito dopo una curva quando si è trovato improvvisamente l’animale di fronte, lungo la carreggiata. Senza il tempo materiale per tentare una frenata o una manovra d’emergenza, l’uomo ha colpito l’ovino, finendo a terra e strisciando sulla fiancata della moto per circa 50 metri. A seguito delle lesioni e dei danni riportati, il centauro aveva promosso un’azione legale chiedendo un risarcimento complessivo di 193.710 euro. La tesi difensiva del motociclista poggiava sull’imprevedibilità dell’evento: il “repentino movimento dell’ovino che si era staccato dal gregge e si era diretto velocemente verso la strada” avrebbe reso impossibile l’evitamento, configurando una chiara carenza di vigilanza e custodia da parte dell’allevatore.