Prevenzione, rifiuti e il nodo della fauna selvatica - 4/5
L’attività dei pattugliamenti straordinari punterà a correggere comportamenti superficiali che possono trasformarsi in rischi reali per l’ecosistema o per l’incolumità personale. Tra i punti fermi del monitoraggio figurano:
- Verifica dell’attrezzatura: Richiamare gli escursionisti che affrontano dislivelli importanti o sentieri sdrucciolevoli con calzature inadatte (come le infradito), esponendosi al rischio di infortuni che saturano i canali del soccorso alpino.
- Contrasto al campeggio abusivo: Vigilare sul divieto di attendamento libero in alta quota, indirizzando gli amanti delle notti stellate verso le strutture autorizzate come rifugi e bivacchi.
- Gestione dei rifiuti e impatto sulla fauna: Sanare l’abitudine di abbandonare rifiuti organici (comprese le bucce di frutta) nei boschi. Questi resti offrono cibo comodo alla fauna selvatica — a partire dal lupo — rischiando di rendere gli animali predatori sempre più confidenti e vicini all’uomo.