Un elicottero del soccorso alpino impossibilitato ad atterrare nei pressi di un rifugio a causa della presenza ostinata di turisti sulla piazzola di sosta; interminabili colonne di escursionisti in infradito sul sentiero 215 diretti al lago di Sorapis; casse acustiche a tutto volume per improvvisare feste a duemila metri e accampamenti abusivi tra i boschi. Con l’avviarsi a pieno ritmo della stagione turistica estiva, sulle vette alpine iniziano puntuali i primi problemi legati all’overtourism e alla maleducazione. Come documentato dalle cronache del Corriere della Sera e de Il Gazzettino, il fenomeno dei visitatori “cafoni” — un tempo associato quasi esclusivamente al centro storico di Venezia — ha ormai colonizzato i sentieri delle Dolomiti, spingendo le istituzioni locali a correre ai ripari con pattugliamenti straordinari e misure di contenimento.
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Elicotteri di soccorso bloccati dai selfie, folle in infradito sui sentieri e feste improvvisate a 2000 metri: entrano in servizio gli agenti “speciali” contro il “turismo cafone” sulle Dolomiti
Con l'avvio della stagione estiva tornano i comportamenti selvaggi ad alta quota. Cortina schiera la Polizia provinciale nei sentieri per arginare l'overtourism, mentre Auronzo contingenta gli accessi