De Gregori: "Imbarazzato quando lo spettacolo si schiera" - 4/5
“Provo sempre un certo imbarazzo quando un uomo di spettacolo, che quindi ha una visibilità pubblica, vuole schierarsi in maniera così netta su questioni internazionali di guerra perché tutto ciò tutto che ci sta intorno va analizzato con estrema cura. Un proclama buttato giù da un palco o anche scritto in un appello mi lascia abbastanza indifferente. Non sono per gli artisti che vogliono sensibilizzare il loro pubblico, ma perché perché non sono abbastanza sensibili per conto loro? C’è bisogno che Springsteen dica che è contro l’amministrazione Trump? Non credo, ma è un ruolo che non mi sento di condividere. Io non faccio proclami, perché non sono superiore a nessuno per dire quale posizione assumere su Gaza o Israele. Non do lezioni, visto che io anche ho le idee confuse. Per citare Whitman ‘contengo moltitudini’, il mio pensiero non è totalitario e non voglio né dare né prendere lezioni da nessuno, tanto meno da un uomo di spettacolo, che titoli ha per farlo?”.