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7 cercatori d’oro intrappolati in una grotta da 5 giorni: in soccorso arriva il “super sub” finlandese Mikko Paasi

Le forti piogge hanno allagato un sistema di caverne nella provincia di Xaisomboun. Un solo superstite è riuscito a fuggire e a dare l'allarme. Sul posto esperti cinesi, thailandesi e lo speleosub già eroe

di Redazione FqMagazine
7 cercatori d’oro intrappolati in una grotta da 5 giorni: in soccorso arriva il “super sub” finlandese Mikko Paasi

Cinque giorni di buio totale e un livello dell’acqua che sbarra ogni via d’uscita. Nel distretto di Long Chaeng, in Laos, è in corso una disperata corsa contro il tempo per salvare sette persone intrappolate all’interno di un sistema di caverne. La dinamica dell’incidente, scatenato da inondazioni improvvise, richiama drammaticamente alla memoria il salvataggio della squadra di calcio a Chiang Rai nel 2018. Per tentare l’impresa si è mobilitata una task force internazionale alla quale si è unito anche lo speleosub finlandese Mikko Paasi.

La dinamica: l’alluvione e la fuga del superstite

Il gruppo, originariamente composto da otto cittadini del Laos, si era addentrato nelle grotte alla ricerca di oro e altri minerali. A ricostruire i fatti è la testata thailandese in lingua inglese “The Nation“: “Le forti piogge hanno provocato inondazioni improvvise e bloccato l’ingresso della grotta“. Delle otto persone coinvolte, solo una è riuscita a mettersi in salvo. L’ottavo abitante del villaggio ha raccontato alle autorità di essersi fermato al quarto livello della grotta, a circa 40-50 metri dall’ingresso, accorgendosi che all’esterno continuava a piovere con intensità. “Grandi quantità d’acqua hanno iniziato quindi a riversarsi rapidamente nella grotta, rendendo la situazione critica in breve tempo“, riporta “The Nation”. Davanti al rapido innalzamento dell’acqua, l’uomo ha deciso di nuotare in apnea verso l’uscita, riuscendo a salvarsi e ad allertare immediatamente i leader e le autorità locali. I suoi sette compagni sono rimasti prigionieri della montagna. Allo stato attuale non è noto a che profondità si fossero spinti prima che la via d’uscita venisse sigillata dall’alluvione, e non si hanno notizie sulle loro condizioni di salute.

L’arrivo di Paasi e il precedente alle Maldive

Sul luogo dell’incidente sono operativi da ore esperti cinesi e un team di sommozzatori thailandesi di alto livello. A questi, come confermato e documentato tramite un post sul suo profilo Instagram, si aggiunge Mikko Paasi. Il “super sub” finlandese, che attualmente risiede in Thailandia, ha affrontato un viaggio rocambolesco per raggiungere il Laos e mettere la sua esperienza a disposizione della macchina dei soccorsi. Paasi fa parte di una ristrettissima squadra di specialisti finlandesi del soccorso e recupero in grotta. Come emerge dal suo account Instagram, lo speleosub aveva appena finito di seguire a distanza la complessa operazione condotta alle Maldive dai suoi tre storici compagni di immersione — Sami Paakkarinen, Patrik Grönqvist e Jenni Westerlund — intervenuti per recuperare i corpi dei quattro sommozzatori italiani. Un gruppo noto alle cronache internazionali dal 2014, quando sfidò i divieti del governo di Oslo recandosi in segreto in Norvegia per recuperare i cadaveri di due colleghi morti nelle grotte di Plura. Il curriculum di Paasi vanta inoltre un ruolo di primo piano nella spettacolare e vincente missione in Thailandia del 2018.

Il piano di salvataggio

La strategia delle squadre di soccorso nel distretto di Long Chaeng procede per fasi cautelative. L’urgenza primaria è idraulica: i tecnici tenteranno inizialmente di pompare l’acqua all’esterno delle grotte per far abbassare il livello dell’inondazione nei cunicoli principali. Soltanto in un secondo momento il team internazionale valuterà le condizioni tecniche e i parametri di sicurezza per permettere agli speleosub di spingersi all’interno, replicando il modello operativo che permise di salvare i ragazzi a Chiang Rai.

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