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Ultimo aggiornamento: 11:01

Flotilla, Mantovani torna in Italia: “Legati e bendati, la nave prigione era il posto del terrore”. La vicedirettrice Oliva: “Faremo causa, violati i diritti umani”

L'inviato del Fatto Quotidiano è arrivato all'Aeroporto di Fiumicino. La vicedirettrice: "Chiediamo politicamente che il governo passi dalle parole ai fatti"
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“Il trattamento a cui è stato sottoposto Alessandro è un trattamento che viola qualsiasi tipo di diritto umano, per questo, come giornale, abbiamo intenzione di fare causa“. A dichiararlo è Maddalena Oliva, vicedirettrice de il Fatto Quotidiano, poco dopo l’arrivo all’aeroporto di Fiumicino dell’inviato Alessandro Mantovani, imbarcato con la Flotilla e deportato in Israele con altri 430 attivisti. “Noi siamo stati legati e bendati – racconta l’inviato del Fatto – io sono stato picchiato. La nave prigione era il posto del terrore. Quando gli israeliani arrivavano, sparavano granate assordanti e, durante la notte, illuminavano con dei fanali potentissimi. Sono dei sadici”.
A rientrare in Italia insieme a Mantovani anche il deputato del Movimento 5 stelle Dario Carotenuto.

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