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Flotilla, atterrati a Fiumicino Mantovani e Carotenuto. L’inviato del Fatto: “Ci hanno riempito di botte, picchiate anche molte donne”. Il parlamentare M5s: “Su alcuni molestie sessuali”

Il cronista e il parlamentare hanno parlato ai giornalisti presenti allo scalo romano del trattamento subito in Israele. L'esponente dei 5 Stelle: “È orribile, hanno picchiato anche degli anziani”
Flotilla, atterrati a Fiumicino Mantovani e Carotenuto. L’inviato del Fatto: “Ci hanno riempito di botte, picchiate anche molte donne”. Il parlamentare M5s: “Su alcuni molestie sessuali”
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L’inviato del Fatto Mantovani a Fiumicino: “Hanno picchiato anche le donne. Abbordaggio più violento della volta scorsa”

“Anche molte donne hanno preso botte, non tutti alla stessa maniera ma il trattamento era generalizzato – ha detto l’inviato del Fatto Alessandro Mantovani parlando ai giornalisti a Fiumicino e ricordando le violenze subite dagli attivisti della Flotilla catturati da Israele – Durante la perquisizione mi hanno tolto il portafoglio coi documenti dentro e non me l’hanno più ridato. L’abbordaggio è stato più violento della volta scorsa e questo succede perché Israele è protetto dai governi di mezza Europa, incluso il nostro”.

  • 10:41

    Carotenuto: “Liberare subito chi è ancora lì, su alcuni anche abusi sessuali”

    “Non posso che pensare a chi è ancora lì e va liberato immediatamente: sono persone bravissime e straordinarie. Ragazzi che portano semi di pace contro logiche di guerra. E’ stato pesante. La politica non fa abbastanza: quei ragazzi sono lì e rischiano la loro vita perché i governi non fanno abbastanza”. Così prosegue a Fiumicino la testimonianza del deputato del M5S Dario Carotenuto, provato e commosso, che mostra il nastro rosso con la matricola N.147 ancora al polso. “Nella panic room in cui ci facevano entrare – spiega – ci davano le scarpe in mano e non potevamo neanche difenderci. Ci picchiavano selvaggiamente. Mi sono identificato con il passaporto di servizio ma mi hanno strappato una collanina, ammanettato. A me è andata bene e ne sono uscito in piedi. Ad uno lo hanno portato in infermeria con lesioni interne. Persone erano bendate. La sorella della Presidente irlandese coordinava il pronto soccorso ed hanno curato persone messe malissimo, anche anziani, ragazze; per venti, trenta con fratture ed alcuni con abusi sessuali”. 

  • 10:19

    Paita (Italia Viva): “Ben Gvir è un criminale”

    Ben Gvir è un criminale, bisogna dire le cose come stanno. L’atto gravissimo commesso da questo ministro nei confronti degli attivisti della Flotilla, tra cui c’è anche un parlamentare italiano, danneggia Israele dal punto di vista dell’immagine e dei rapporti internazionali. Da parte di Netanyahu non c’è stata una presa di posizione netta. Fanno il gioco delle parti”. Lo dice a Agorà su Rai Tre la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva. “Il governo italiano deve farsi sentire con maggiore fermezza, non bastano i comunicati di circostanza. Deve ragionare con gli alleati europei – spiega Paita – sulle iniziative da intraprendere, e non mettersi sulla difensiva, che è invece una posizione di debolezza e inutilità del governo Meloni“.  

  • 10:06

    Carotenuto: “Mi hanno tenuto sei ore seduto con l’aria condizionata sparata in faccia”

    “Mi hanno tenuto per 6 ore in una stanza con l’aria condizionata a 17 gradi sparata in faccia, seduto su una sedia. E questo è stato il trattamento di ‘favore’ che mi hanno riservato. Poi mi hanno portato in aeroporto con le manette alle mani e ai piedi, facendomi passare davanti a tutti come se fossi un criminale”. É il racconto del deputato del M5s Dario Carotenuto, che era tra gli italiani sulla Flotilla abbordata da Israele, appena sbarcato a Fiumicino. “Non ho visto il video di Ben Gvir, non avevo strumenti per vederlo – ha aggiunto rispondendo ad una domanda dei cronisti – ma Ben Gvir è un ministro di Netanyahu e dunque rappresenta il governo di Israele”. Un governo che ha un “disegno, che è il grande Israele e che va avanti ben prima del 7 ottobre”.  

  • 09:59

    Fratoianni: “Bisogna isolare Israele dal punto di vista internazionale”

    “Noi siamo molto vicini ai nostri connazionali e a tutti gli attivisti della Flotilla di cui non abbiamo notizie e chiediamo che siano tutti e tutte rilasciati perchè sono stati fermati con un atto di pirateria da parte di un governo fascista”. Lo afferma Nicola Fratoianni, di Avs, ospite di Skytg 24. Quanto alle parole di condanna del governo italiano, Fratoianni aggiunge: “Meglio tardi che mai e finalmente, ma ora servono fatti concreti, bisogna schierarsi con chi chiede la cessazione degli accordi Ue-Israele e sanzioni al governo israeliano. Ben Gvir è un fascista di un governo che è responsabile del genocidio a Gaza. Bisogna isolare Israele dal punto di vista internazionale. Bisogna farlo con determinazione e serve una reazione generale della comunità internazionale”. 

  • 09:52

    Mantovani: “Succede tutto questo perché Israele è protetto dai governi di mezza Europa, incluso il nostro”

    “Ci hanno portato all’aeroporto Ben Gurion con le manette e le catene alle caviglie. Sono stato chiuso tutta la giornata di ieri dentro una cella di un ufficio di polizia perché siamo arrivati lì verso le 3 del pomeriggio e ci hanno imbarcato sull’aereo per Atene alle 11. Lì è venuto un segretario di ambasciata, un ragazzo molto giovane che, per carità, ha chiesto come stessimo e ha intercesso perché mi dessero una sigaretta ma insomma… Escludo di aver avuto un trattamento di favore dal governo israeliano, immagino che qualcuno nel governo italiano mi abbia fatto ‘sto favore. Durante la perquisizione mi hanno strappato di dosso la cerata e mi hanno tolto i pantaloni col portafogli dentro e non me l’hanno più ridato, così come i documenti. Tutto questo succede perché Israele è protetto dai governi di mezza Europa, compreso il nostro. Abbiamo chiesto più volte al governo di dire mezza parola prima, di mandare la nave prima come fatto la volta scorsa”. Così Alessandro Mantovani, il giornalista del Fatto quotidiano, atterrato a Fiumicino insieme al deputato 5 Stelle Carotenuto. Entrambi erano a bordo della Flotilla intercettata da Israele. 

  • 09:48

    A Fiumicino presenti Scotto (Pd) e Silvestri (M5s)

    Sono atterrati questa mattina intorno alle 9 all’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino, il deputato del M5S Dario Carotenuto e il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani, a bordo di una delle navi della Flotilla intercettate dagli israeliani. Arrivati su un volo di linea da Atene, sono stati accolti da giornalisti e deputati quali il dem Arturo Scotto e Francesco Silvestri del Movimento 5 Stelle.

  • 09:47

    Madrid: “Attivisti spagnoli della Flotilla trasferiti all’aeroporto di Ramon per l’espulsione”

    “Il console di Spagna in Israele ci ha appena informati che si starebbero già trasferendo gli attivisti della Flotilla in un aeroporto, l’aeroporto di Ramon” in Israele, “per essere espulsi via Turchia alle 15, che sarebbero le nostre 14 orarie”. Lo ha detto il ministro spagnolo degli Esteri, José Manuel Albares, in dichiarazioni all’emittente pubblica Tve. Sono 45 i cittadini di nazionalità spagnola fra gli attivisti fermati da Israele dopo l’intercettazione della Flotilla in acque internazionali. Albares ieri aveva convocato in segno di protesta l’incaricata di Affari di Israele in Spagna, Dana Erlich, per la seconda volta in 48 ore, per protestare contro quello che ha definito un trattamento “mostruoso, indegno e disumano” da parte delle autorità israeliane degli attivisti della nuova Flotilla per aiuti umanitari a Gaza.  

  • 09:40

    La Polonia convoca l’incaricato d’affari israeliano

    Il ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, ha reso noto di aver disposto la convocazione dell’incaricato d’affari israeliano a Varsavia con la richiesta di “scuse” dopo l’arresto di componenti della Flotilla che era diretta a Gaza ed è stata intercettata dalle forze israeliane. “Ho ordinato di convocare immediatamente l’incaricato d’affari israeliano a Varsavia per trasmettere la nostra indignazione e la richiesta di scuse per il comportamento estremamente inappropriato di un membro del governo israeliano”, ha scritto il ministro su X, all’indomani del video diffuso dal ministro della Sicurezza nazionale di Israele, Itamar Ben Gvir. La richiesta è di “liberazione immediata dei cittadini polacchi” e di “trattamento” nel rispetto delle “norme internazionali”.

  • 09:38

    Mantovani: “Altri hanno preso molte più botte di noi. Persone con costole e braccia fratturate. Questo è il volto di Israele”

    “Io ho preso le botte, Dario Carotenuto ha preso le botte, altri hanno preso molte più botte di noi. Ho visto persone con sospette fratture delle braccia e delle costole. Quasi tutti quelli che passavano per il container di ingresso venivano picchiati e sentivamo le grida dall’esterno. Anche gli abbordaggi sono stati molto più violenti che in passato. Questo è il volto di Israele e questo purtroppo è niente in confronto a quello che Isreale fa a 9mila prigionieri palestinesi“. Così il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani, che era a bordo della Flotilla per Gaza. “Se Israele può fare tutto questo è perché ha il sostegno dei governi occidentali, europei, compreso il nostro, che questa volta ha protestato”, ha aggiunto Mantovani, che ha raccontato che a lui e a Carotenuto hanno “messo le manette e le catene alle caviglie” e “siamo stati portati all’ufficio di polizia dell’aeroporto Ben Gurion. Lì sono stato in cella tutto il pomeriggio e poi alle undici e mezza ci hanno messi su un aereo per Atene“.  

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