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Cronaca

Ultimo aggiornamento: 9:44

Garlasco, la bordata di Travaglio a Freccero: “Era meglio che continuavi a occuparti di tv anziché andar dietro ai bufalari del web”. Su La7

"Mi fidavo di te da Mani Pulite". "Io leggo gli atti, tu frequenti troppo internet". Faccia a faccia tra Freccero e Travaglio
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Io ho ragione: sarà liberato Stasi. Ne sono certo e ne sono convinto“. Sono le parole pronunciate a Otto e mezzo (La7) da Carlo Freccero, storico dirigente televisivo ed ex direttore di Rai2, che torna all’attacco sul delitto di Garlasco e ribadisce la sua convinzione profonda sull’innocenza di Alberto Stasi.
Freccero si rende protagonista di un confronto al vetriolo col direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, un vis-à-vis dove emergono due modi radicalmente diversi di approcciare il caso. Da una parte la fiducia di Freccero nella forza della community web e nella revisione, dall’altra la lettura rigorosamente giudiziaria di Travaglio, fedele alle sentenze e agli atti processuali.

Freccero aggiunge: “Non ho detto che Sempio sia colpevole, sia ben chiaro, perché decidere della sua colpevolezza spetta a un giudice”. Ammette di avere dubbi anche su altri casi famosi come quelli sull’omicidio di Yara Gambirasio e sulla strage di Erba, ma su Garlasco parla apertamente di corruzione.
Poi si rivolge direttamente al direttore del Fatto con un misto di delusione e affetto: “A me dispiace, perché mi sono sempre fidato di Travaglio: io non ho mai fatto un’inchiesta, però c’era Travaglio e mi fidavo di lui, da Mani Pulite in poi. Adesso non capisco questa posizione di Travaglio: te lo chiedo con tono amicale, Marco. Perché? Perché?”.
Immediata la replica del giornalista: “Perché ti sei fatto questa idea frequentando troppo internet. Era meglio se continuavi con la televisione forse, perché frequentando troppo internet, ti sei fatto l’idea che le sentenze e le indagini le facciano alcuni bufalari che impazzano sul web“.

Il direttore del Fatto smonta le narrazioni online che cambiano continuamente: dal “plotone di esecuzione formato da una dozzina di persone” fino alla versione più recente di un unico colpevole: “E tutte le impronte, le tracce, le incongruenze di Stasi non si sa come facciano a rimuoverle per cancellare Stasi dalla scena del delitto – sottolinea – Io mi occupo di questo caso come di tutti gli altri, leggo gli atti d’indagine e le sentenze e poi dico quello che penso. Sono stato querelato da un sacco di magistrati per averli criticati, quindi non ho problemi a contestarli”.
Ma precisa: “In questo caso, penso che i magistrati abbiano fatto bene a indagare su Sempio. Penso che abbiano trovato poco o nulla di importante che possa giustificare una revisione del processo o un rinvio a giudizio di Sempio. E penso anche che in casi come questi la giustizia allarga le braccia e dice: al momento non abbiamo trovato nulla di serio. Se troveremo qualcosa, chiederemo di riaprire il caso, ma per ora chiediamo di archiviare e quindi il colpevole rimane quello deciso dalla Cassazione‘.
Freccero, però, non ci sta e chiosa: “Non sarà archiviato”.

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