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Ultimo aggiornamento: 9:45

Garlasco, scontro Freccero-Travaglio. “Stasi è innocente, una community di internet lo ha provato”. “Hai citato una manica di cazzari”. Su La7

Freccero accusa Travaglio di condividere le tesi di Quarto Grado di Nuzzi, il direttore del Fatto gli ricorda che le sentenze le fanno i magistrati.
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Botta e risposta scoppiettante a Otto e mezzo (La7) tra il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, e Carlo Freccero, ex direttore di Rai2 e uno dei massimi esperti italiani di comunicazione e palinsesti. Al centro della discussione c’è il delitto di Garlasco, riguardo al quale Freccero sostiene convintamente l’innocenza di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi e da anni in carcere.
Freccero non usa mezzi termini: “Io non sono un giudice e non ho assolutamente competenze, per cui non so chi è colpevole oppure no. So solamente che c’è uno in galera innocente, cioè Stasi. A me questa cosa non piace”.
Travaglio replica secco: “E chi l’ha detto che è innocente?”.
Freccero insiste sulla possibilità della revisione del processo, ammessa dall’ordinamento, e sui “100 errori nella inchiesta”, citando la posizione del direttore del settimanale Gente, Umberto Brindani, definito “normale” e “non contro la magistratura”.
Travaglio gli ricorda che le sentenze le fanno i magistrati, non i giornalisti, e che gli errori contestati restano al momento ipotesi della procura.

Lo scontro si fa più acceso quando Freccero attacca l’idea che la Cassazione abbia sempre ragione e omaggia il lavoro di youtuber schierati per la colpevolezza di Andrea Sempio: “Su internet c’è una community che ha lavorato sui documenti con una competenza e una precisione incredibili”.
Secondo Freccero, questa comunità ha scavalcato il mainstream televisivo, costringendo persino i programmi tradizionali a occuparsene. E aggiunge: ” Ci sono personaggi molto importanti che la televisione ha dovuto riprendere. E tutto questo internet ha lavorato contro un programma preciso, quello di Rete4 che sostiene le tesi di Travaglio. Lo dico con dispiacere, perché Travaglio non può essere associato a un programma di Rete4“.
Il riferimento è a Quarto Grado di Gianluigi Nuzzi, sul quale l’ex dirigente televisivo sottolinea: ” Tra l’altro, io stimo molto Nuzzi, perché ha fatto dei libri molto belli, come quello sul Vaticano. Ma in questo caso ha deciso a priori di difendere (Andrea Sempio, ndr). E non capisco che cosa ci sia sotto questa cosa. Abbiamo un innocente in carcere”.
“Ma chi l’ha detto?”, chiede nuovamente il direttore del Fatto.
Freccero ribatte: “Dovete davvero imparare a tenere presente internet, anche tu, Marco, non solamente i giornaloni, perché ormai lo scenario è cambiato”.
La replica del direttore del Fatto è tranchant: Io tengo presente internet, solo che tu hai citato una manica di cazzari che la metà basta. Sono una manica di cialtroni che inventano un sacco di balle“.
Freccero non arretra: “Lo so, ma c’è anche della gente competente, credimi. E io sono pronto a sostenere pubblicamente la competenza di queste persone”.

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