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Ultimo aggiornamento: 21:44

Dopo la sconfitta al referendum Forza Italia torna alla carica: “Avanti su smartphone, intercettazioni, prescrizione”

Trasformazione dei "comitati per il Sì" in "comitati per la giustiza giusta". Il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto: "La Costituzione la difendiamo noi. Avanti tutta". Questo nonostante l'allarme lanciato dal procuratore Nazionale Antimafia Melillo
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Forza Italia torna alla carica perché, afferma il segretario nazionale, vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale Antonio Tajani: “La giustizia non è soltanto la riforma del Consiglio Superiore della Magistratura o la separazione delle carriere dei Magistrati, la giustizia è qualcosa di più importante del semplice referendum”.

“Pensavate male” che dopo il referendum perso Forza Italia accantonasse il tema giustizia, aggiunge Giorgio Mulè. E il vice di Nordio a via Arenula, l’azzurro Francesco Paolo Sisto, fa la la lista. “Andremo avanti sugli smartphone, andremo avanti sulle intercettazioni e sulla prescrizione”. E questo nonostante la lettera-appello che il Procuratore Nazionale Antimafia Gianni Melillo ha scritto lo scorso 20 aprile a governo e Parlamento.

“Io sono sempre per l’idea di ascoltare” mette le mani avanti Tajani “ma andremo avanti” è la sottolineatura. Il neo numero uno dei deputati di Forza Italia, Enrico Costa afferma: “Ho letto la lettera, ho molto rispetto per il procuratore e per la sua competenza ma non sono d’accordo, ovviamente, perché ritengo che l’articolo 270 del Codice di procedura penale, deve garantire un bilanciamento tra le esigenze di indagine ma anche un principio sacrosanto costituzionale che è quello della riservatezza delle comunicazioni”. Insomma, Forza Italia chiama i comitati a sostenere l’azione di Forza Italia. “Il referendum ha ormai un processo di intelligente rimozione, di rimodulazione, noi siamo pronti alle battaglie del garantismo. Il mantra è non ci fermiamo. Abbiamo perso il referendum? Azzeriamo e ripartiamo” arringa il viceministro della Giustizia Sisto.

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