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Referendum e figuracce di governo, Fdi è il partito che ha perso più voti nell’ultimo mese. La media dei sondaggi di Youtrend

Le settimane di difficoltà dell'esecutivo - tra trionfo del No, scandali e caro carburante - sembrano ricadere sul partito della premier Meloni. Gli alleati Lega e Fi non ne risentono. Il centrosinistra in ascesa, ma oggi sarebbe comunque testa a testa
Referendum e figuracce di governo, Fdi è il partito che ha perso più voti nell’ultimo mese. La media dei sondaggi di Youtrend
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Fratelli d’Italia è il partito che paga più il pegno per queste settimane di difficoltà del governo Meloni: prima la sconfitta travolgente al referendum costituzionale, poi i capitomboli di diversi esponenti tra dimissioni e scandali e sullo sfondo il caro carburanti – provocato dalla guerra degli Usa in Iran – che fa sentire il suo peso sia ai distributori di benzina sia negli aeroporti. Il partito della presidente del Consiglio perde quasi un punto nei sondaggi, secondo la Supermedia elaborata da Youtrend per SkyTg24. Si tratta di un calcolo che è effetto dei risultati dei sondaggi di sette dei principali istituti (Emg, Eumetra, Ipsos, Noto, Only Numbers, Swg e Youtrend.

Fdi registra il tonfo maggiore, -0,9 per cento rispetto alla Supermedia del 5 marzo, un mese fa: ne viene un dato significativamente basso rispetto al ritmo degli ultimi mesi, 27,9 per cento. Un calo che peraltro non tocca gli alleati di governo, Forza Italia (al 9, con un aumento dello 0,3) e Lega (al 6,9, + 0,4). Una dinamica per la quale i voti persi dai meloniani sarebbero comunque in gran parte assorbiti nell’area della maggioranza.

Il segno più caratterizza la performance dei partiti principali del centrosinistra: il Pd tocca quota 22 (con un aumento dello 0,4), il M5s insegue al 12,9 (qui l’incremento è di mezzo punto). Non beneficia del trend Alleanza Verdi-Sinistra che pur rimanendo sopra al 6 per cento lascia sul terreno tre decimi di punto.

Ballano sulla soglia di sbarramento del 3 per cento Futuro Nazionale di Roberto Vannacci (3,3) e Azione (3,1). Seguono Italia Viva (poco sopra al 2), +Europa e Noi Moderati (entrambi intorno al punto percentuale).

In questo momento, secondo i dati di Youtrend, tra i due schieramenti sarebbe un testa a testa: il centrodestra a 4 (cioè escludendo Vannacci) totalizzerebbe il 44,8 per cento, un risultato quasi identico a quello del 2022, mentre il campo largo – esclusa Azione – metterebbe insieme il 45,2 per cento, in vantaggio quindi ma quasi inconsistente. Insomma: il trend è a favore del centrosinistra o se si preferisce contrario al centrodestra, ma il quadro restituisce un elettorato attivo spaccato esattamente a metà. “Si tratta comunque di un dato politicamente rilevante – rileva Gianluca De Feo di Youtrend a commento dei dati su SkyTg24 -, che consolida il sorpasso già emerso nella precedente rilevazione e indica un riequilibrio nei rapporti di forza tra i due schieramenti”.

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