Un discorso fiume, un po’ come le tre ore e mezza di The Brutalist (di cui è assoluto protagonista), tanto che dalla regia degli Oscar tentano di mozzarlo con la musica dell’orchestra. Adrien Brody, oggi 51enne, ha trionfato agli Oscar 2025 vincendo la statuetta come Miglior Attore, ma quando è stato il suo turno previsto per i ringraziamenti un paio di minuti non sono affatto bastati. “Sto velocizzando, arrivo al punto, so come funziona, l’ho già fatto, spegnete la musica”, ha freddato l’orchestra che stava già introducendo il motivetto dell’uscita di scena.
Brody – che poco prima sul red carpet aveva ricevuto un infuocato bacio da Halle Berry – ha così ricordato che quando 22 anni fa vinse l’Oscar come Miglior Attore per Il pianista aveva già esondato nelle emozioni (baciando infatti la Berry a sorpresa) e nelle parole. Insomma, niente accompagnamento coatto fuori scena, come vale per tutti, Brody si è rifiutato di abbandonare il palco continuando il lungo discorso, probabilmente anche un po’ improvvisato, legato al suo ennesimo personaggio in fuga dal nazismo e dall’antisemitismo.
“Il passato ci può e ci deve insegnare qualcosa. Io prego per un mondo più felice, sano e più inclusivo. L’odio non deve continuare a prevaricare”. Verso la conclusione, Brody ha poi ringraziato la sua compagna, la stilista Georgina Chapman, ex moglie di Harvey Weinstein, e i due figli che lei ha avuto dall’ex produttore: “Condivido questo premio con la mia fantastica compagna, Georgina, che non solo ha rinvigorito la mia autostima, ma anche il mio senso del valore e i miei valori. Grazie anche ai suoi bellissimi figli Dash e India. So che è stata una montagna russa, ma grazie per avermi accettato nella vostra vita, ora “Popsy” torna a casa con il premio”. Un rapporto che pare molto felice e simbiotico tanto che quando Brody è salito di colpo sul palco per ritirare l’Oscar non si è accorto che stava masticando un chewing-gum e l’ha lanciato verso Georgina che l’ha agguantato al volo.