“Peccato carnale”. Si intitola così un’inchiesta di Report andata in onda durante l’ultima puntata della trasmissione. La giornalista Giulia Innocenzi affronta il tema della carne a base cellulare che l’Italia, primo paese al mondo a farlo, ha deciso di vietare. Il settore è in continua evoluzione, ma cosa succederebbe se la Commissione europea dovesse dare il via libera alla commercializzazione del prodotto?

Innocenzi ha anche rintracciato il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, per chiedergli sulla base di quali dati abbia deciso di vietare la carne coltivata. “Secondo il principio di precauzione che l’Europa prevede come garanzia quando non esistono comprovati studi scientifici che permettono di garantire la salute dei cittadini”, taglia corto Lollobrigida, senza rispondere sul perché abbia deciso di non aspettare i dati dell’Esfa, l’autorità per la sicurezza alimentare europea. E alla richiesta della giornalista di Report di ulteriori chiarimenti, l’ufficio stampa del ministro risponde: “Le domande sono solo su quest’evento, sennò no. Faccia domande giuste“.

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