“Non c’è alcuna giustificazione nella corsa agli accaparramenti dei prodotti alimentari e non c’è nessun problema nell’approvvigionamento delle merci. Questa isteria ricorda il primo lockdown quando esplose la pandemia. E anche allora problemi di approvvigionamento non ci sono stati. In realtà, la vera carenza riguarderà l’olio di semi di girasole, che non solo in Italia, ma anche in tutta Europa sparirà dagli scaffali entro circa 20 giorni”. Sono le parole pronunciate ai microfoni di “24 Mattino” (Radio24) dall’ad della Conad, Franco Pugliese, che però rassicura: “Per le famiglie non sarà un grosso problema, perché non credo che l’olio di semi di girasole, utilizzato per le fritture, sia un prodotto così indispensabile nei nostri acquisti e in ogni caso può essere sostituito da altri prodotti. Il problema sarà più grave per l’industria alimentare, in quanto l’olio di semi di girasole è usato come addensante e componente di molti prodotti, come nel caso del biscottame e dei sottolio. Tutta l’industria sta procedendo alla sostituzione di quest’olio e, udite udite, uno dei sostituti sarà il tanto discusso e bistrattato olio di palma”.

Pugliese esprime preoccupazione per l’alta inflazione attuale, dovuta principalmente alla pandemia e peggiorata con l’aumento dei costi dell’energia. E lancia un allarme sull’impatto che il tutto avrà sui prezzi: “Non credo affatto nell’eventuale carenza di grano, così come non ritengo che ci sarà una carenza dei prodotti nei supermercati. Qui il vero problema nel nostro Paese è un altro, e cioè come intervenire per ridurre questi impatti inflattivi sulle famiglie. Non è una questione di disponibilità dei beni, ma di prezzi”.

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