Sono stati trovati alcuni parenti di Marinella Beretta, la 70enne rinvenuta senza vita nel suo soggiorno, seduta su una sedia, dopo oltre due anni dopo la sua morte. Era stata trovata la settimana scorsa nella sua casa di Prestino (Como) e per più di due anni nessuno sembrava essersi accorto della sua morte in solitudine: non si avevano più tracce di Marinella Beretta da settembre 2019.

In questi giorni gli agenti della Questura di Como avevano ha lanciato diversi appelli per trovare eventuali familiari della donna, anche per restituire gli oggetti trovati nella casa. Agli appelli hanno risposto, secondo quanto riportano le pagine milanesi del Corriere della Sera, alcuni lontani parenti da Reggio Emilia: cugini probabilmente, coetanei di Marinella, che avrebbero riconosciuto nelle foto diffuse dalla stampa una loro lontana parente lombarda, con cui non avevano rapporti da diversi anni.

La telefonata sembra esser risultata credibile, in base anche alla dimostrazione che i presunti parenti hanno dato conto di alcuni particolari identificativi di Marinella e del suo stile di vita. Adesso la polizia svolgerà ulteriori verifiche per accertare la veridicità della parentela delle uniche persone che hanno risposto agli appelli degli agenti.

Pochi giorni fa era stato rintracciato anche un medico curante, che però non la visitava da molto tempo. Visto che Marinella ha perso la vita per cause naturali, non ci sono motivazioni per richiedere l’apertura di un’indagine, ma la Procura ha disposto l’autopsia per ulteriori accertamenti sulla sua morte. Una volta conclusi gli accertamenti, verrà stabilita la data dei funerali, che il Comune di Como sta già organizzando.

Il sindaco di Como, Mario Landriscina, ha lanciato un appello alla città auspicando che ai suoi funerali la donna non sia di nuovo lasciata sola: “Dobbiamo diventare noi i suoi familiari e partecipare nei limiti del possibile alle esequie”.

Immagine in copertina: da Google Earth – La zona della periferia di Como dove è stata ritrovata Marinella Beretta.

Sostieni ilfattoquotidiano.it ABBIAMO BISOGNO
DEL TUO AIUTO.

Per noi gli unici padroni sono i lettori.
Ma chi ci segue deve contribuire, se vuole continuare ad avere un'informazione di qualità. Diventa anche tu Sostenitore. CLICCA QUI
Grazie Peter Gomez

Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Cagliari, auto accerchiata e presa a calci e pugni da un gruppo di ragazzi: il video acquisito dalla polizia

next
Articolo Successivo

Dopo due anni di emergenza Covid i medici sono costretti a scioperare: “Turni insostenibili, poche tutele, carenza di personale. Poi lo schiaffo dei mancati ristori”

next