“Non è Caracas, ma il centro di Bra“. Così Guido Crosetto, cofondatore e coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia, commenta su Twitter il video di una rissa nella cittadina in provincia di Cuneo. “La tolleranza si ferma nel punto in cui il comportamento di alcuni impedisce alle altre persone di avere una vita normale, senza paura di dover uscire di casa. Chi usa violenza va punito severamente“. Il post però non è passato inosservato, scatenando diverse polemiche.

Secondo le prime ricostruzioni, intorno all’1:30 di sabato notte una parola o uno sguardo indesiderato nei confronti di una ragazza ha scatenato una lite davanti a un bar di via Cavour, nel centro di Bra. Il diverbio ha coinvolto una decina di giovani, diventando man mano sempre più acceso, con botte e spintoni. È volato anche un bicchiere e un gruppo ha circondato un Suv, prendendolo a calci e costringendo i passeggeri a scendere. Per sedare la rissa sono dovute intervenire quattro pattuglie dei carabinieri e la polizia locale: quando è tornata la calma, hanno identificato per ora sette ragazzi. Nessuno di loro è stato denunciato. La scena ha avuto decine di spettatori, usciti dai locali che si affacciano sulla via, tra questi anche il fratello di Crosetto che ha condiviso il video sul gruppo di famiglia.

Sotto il tweet del politico di Fratelli d’Italia sono arrivati alcuni commenti favorevoli alle richieste di “punizioni severe” per i responsabili. Tanti altri però erano più critici: “Le forze dell’ordine multano chi non ha la mascherina nei locali. Questa è la civiltà”. Ora il dibattito infuria a Bra.

Il sindaco, Gianni Fogliato, ha sottolineato che “serve la massima severità nei confronti dei responsabili di episodi del genere. L’amministrazione è sempre attenta al tema della sicurezza verso i cittadini, in collaborazione con le forze dell’ordine e la Questura. Bra, però, non è rappresentata dalla lite dell’altra sera, ma piuttosto da una manifestazione come Cheese nella quale, a fronte di migliaia di presenze, non si è verificato alcun problema di ordine pubblico”.

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