Durante i 45 secondi concessi a chi vince un Oscar, Paolo Sorrentino aveva ringraziato l’Academy, la famiglia e Maradona ma l’emozione era stata contenuta. Ieri avendo tra le mani il Leone d’argento, premio della Giuria, per il suo film È stata la mano di Dio, il regista napoletano ha pianto dopo il lunghissimo applauso della platea di colleghi artisti. Nei suoi ringraziamenti come sempre il Pibe de oro, a cui come ha raccontato in alcune interviste deve la vita, i produttori di oggi e quello del passato. Un ricordo su tutti il giorno del funerale dei genitori.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Festival di Venezia, duplice chiusura made in Italy. Silvio Orlando come Ulisse ne Il bambino nascosto di Roberto Andò

next
Articolo Successivo

Festival di Venezia 2021, anche i divi piangono. Da Sorrentino alla Cruz, da Gyllenhaal alla Campion e Diwan: tutte le emozioni della premiazione

next