Dal 14 luglio al 2 ottobre torna il festival di Libero cinema in libera terra, promosso da Cinemovel Foundation e Libera. Un programma itinerante da Nord a Sud dell’Italia con una “formula mista”: analogico e digitale si intrecciano per portare sotto i riflettori la lotta alle mafie e alla corruzione. “Una azione di contrasto ai fenomeni di illegalità declinata nella costruzione di un rinnovato umanesimo fondato sull’affermazione dei diritti universali, umani, sociali e ambientali – si legge nel comunicato di lancio dell’iniziativa – La crisi sanitaria, economica, sociale e culturale provocata dalla pandemia si è infatti trasformata per le organizzazioni mafiose e criminali in una nuova occasione di arricchimento, grazie all’ingente disponibilità finanziaria derivante dai traffici illegali”.

A lanciare il festival anche Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera: “È la cultura che dà la sveglia alle coscienze. Noi abbiamo la responsabilità della cultura e la cultura è responsabilità – spiega in un video – Quando si parla di cinema è fondamentale non dimenticare queste parole: ‘conoscenza’, ‘consapevolezza’ e ‘corresponsabilità’. Dobbiamo metterci in gioco come cittadini veri e responsabili perché il cambiamento ha bisogno di ciascuno di noi”.

“Nella scorsa edizione abbiamo sperimentato nuove modalità tra reale e virtuale, per condividere film, dibattiti, eventi culturali internazionali che hanno dato risultati molto positivi con oltre 60.000 spettatori e 100.000 visualizzazioni delle pagine del Festival. Quest’anno tutti gli appuntamenti del Festival, ad eccezione di quello di Ferrara ad ottobre, saranno disponibili sulla
piattaforma di Mymovies, nostro insostituibile partner”, spiega Elisabetta Antognoni, presidente di Cinemovel.

Importante novità dell’edizione 2021 del Festival è Libero Cinema Magazine, una piazza virtuale pronta ad ospitare interviste e conversazioni con lo sguardo rivolto al dialogo sempre più necessario tra cinema, immagini in movimento e la realtà in cui siamo immersi. Cinque gli appuntamenti in programma: “Il cinema entra a scuola”, “Le terre dei fuochi”, “Cultura per la rigenerazione”, “Pianeta terra”, “L’immagine mancante”. Tra gli ospiti: Martina Alemanno, Maria Pia Ammirati, Fabrizio Barca, Matteo Bordone, Marco Rossi Doria, Paola Dubini, Luciano Floridi, Stefano Mancuso, Giulia Tosoni, Angela Vettese.

Le tappe del Festival – che anche quest’anno incroceranno i campi di E!State Liberi – sono frutto di un’organizzazione condivisa e partecipata con le realtà del territorio: cooperative, scuole, presidii, cooperative, istituzioni, cittadini. Proiezioni, spettacoli, incontri sono le diverse attività di un Festival che vede nel proprio cartellone film di interesse e riflessione per il pubblico. La prima tappa sarà il 14 luglio a Lecco e l’ultima il 25 luglio a San Giuseppe Jato, in Sicilia. In mezzo ci sono Sessa Aurunca (Ce), Cerignola (Fg), Polistena (Rc), San Ferdinando (Rc). L’appuntamento è alle 21.15 nella piazza reale e sulla pagina dedicata al Festival su Mymovies (www.mymovies.it/live/cinemovel). A presentare le opere, la regista o il regista di ogni film.

Il festival proseguirà poi il 2 ottobre, con l’ultima serata al Festival di Internazionale di Ferrara. La pellicola sarà Spaccapietre, Gianluca e Massimiliano De Serio, Italia, Francia, Belgio (2020), 104 minuti. Il film, ambientato in una Puglia contemporanea e al tempo stesso fuori dal tempo, accende i riflettori sul caporalato, rendendo vive quelle storie che appaiono a volte lontane e incomprensibili attraverso i media.

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