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Guerra in Ucraina, il Cremlino frena Trump: “La sua speranza di estendere la tregua oltre i 3 giorni è infondata”

"Non è stato raggiunto alcun nuovo accordo", precisa il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov. Intanto Mosca e Kiev si sono scambiate accuse di violazione del cessate il fuoco
Guerra in Ucraina, il Cremlino frena Trump: “La sua speranza di estendere la tregua oltre i 3 giorni è infondata”
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Solo tre giorni di cessate il fuoco, in occasione delle celebrazioni in Russia della vittoria nella Seconda Guerra Mondiale. Niente di più. La speranza di Donald Trump di estendere la tregua tra Russia e Ucraina oltre la data dell’11 maggio è “infondata“. Ad affermarlo è stato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov. “Si spera che questo segni l’inizio della fine di una guerra lunghissima, letale e aspramente combattuta”, aveva scritto il presidente Usa annunciando il cessate il fuoco di tre giorni.

Ushakov, però, parlando con i giornalisti smentisce Trump: “Non è stato raggiunto alcun nuovo accordo. Lui ci spera e perché no? Ci sta lavorando“. Tuttavia, ha sottolineato il consigliere del Cremlino, l’estensione della tregua “non dipende solo da lui, ma anche dalle altre due parti“. Ushakov ha affermato che il cessate il fuoco fino all’11 maggio è stato raggiunto dopo che “i rappresentanti delle amministrazioni russa e americana hanno passato due giorni a discuterne al telefono“. Anche il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov aveva dichiarato che non si era ancora discusso di estendere il cessate il fuoco in Ucraina oltre l’11 maggio.

Intanto Mosca e Kiev si sono scambiate accuse di violazione del cessate il fuoco. “Dall’inizio della giornata, il numero di attacchi da parte dell’aggressore ha raggiunto quota 51“, ha dichiarato lo stato maggiore ucraino. “Nonostante la dichiarazione di cessate il fuoco, gruppi armati ucraini hanno lanciato attacchi con droni e artiglieria contro le posizioni delle nostre truppe”, ha replicato il ministero della Difesa russo.

Tutto questo mentre le agenzie competenti in Russia e Ucraina hanno lavorato attivamente per tutta la giornata sulle liste dei prigionieri di guerra e uno scambio potrebbe iniziare una volta che le parti raggiungeranno un accordo. A renderlo noto è stato lo stesso Ushakov: “Per quanto ne so, le agenzie competenti dovrebbero lavorare attivamente sulle liste oggi e, se raggiungeranno un accordo attraverso i loro canali, lo scambio avrà inizio”, ha detto il consigliere della presidenza, citato dalla Tass. Ushakov ha aggiunto che ci vorrà del tempo per organizzare lo scambio, ma il processo potrebbe procedere abbastanza rapidamente. “Da parte nostra, i lavori preliminari erano già in corso prima dell’annuncio di questo cessate il fuoco. Avevamo già fornito le liste alla parte ucraina. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta”, ha affermato il diplomatico.

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