Eni più… Stefano Buffagni? Sembrerebbe di sì a leggere i suoi “peana” al riciclo chimico per produrre idrogeno dalla plastica. Che tristezza: questo ennesimo scivolamento di coloro che erano contro tutto verso posizioni che interpretano la “transizione ecologica” come transizione politica, per stare in sella ripropone il male oscuro della democrazia italiana, il trasformismo.

Come si fa ad essere per Rifiuti Zero e contro gli inceneritori (come agitandosi, gridavano molti “portavoce” che ad ogni piè sospinto negli incontri pubblici ripetevano di essere paladini del professor Paul Connett e di Rifiuti Zero) e poi caldeggiare il riciclo chimico che rappresenta la nuova frontiera dei trattamenti termici? Come risaputo si tratta di processi di gassificazione catalitica che producono un’alta percentuale di ceneri, di acqua inquinata e di CO2.

Il Movimento 5 Stelle nelle sue espressioni parlamentari si assuma tutte le responsabilità di questa svolta improvvida. Essa avviene a pochi giorni dal 3 luglio, quando entrerà in vigore il bando europeo per le plastiche monouso. Le plastiche vanno ridotte e semmai riciclate. Se si sdoganano operazioni che rilegittimano la plastica usa e getta facendo passare la percezione che esse possono essere trasformate in idrogeno e/o metanolo (come vogliono Eni e Utilitalia), vuol dire che si “brucia” non solo l’approccio Zero Waste ma l’intero approccio “Cradle to Cradle” o di Economia circolare.

O il Movimento 5 Stelle prende le distanze da questa presa di posizione o per Zero Waste significherà ritenere questa formazione politica dalla parte del partito trasversale dell’industria sporca!

In questo quadro dove si spiega politicamente il taglio tecnocratico contro l’ambiente dato dal Governo Draghi al Pnrr, diviene allora ancor più strategico metter mano ad un Progetto di Rivoluzione Ecologica che ponga al centro l’ambiente e l’imperativo di una nuova forza politica coerentemente ecologista. Il Movimento 5 Stelle non vuole perseguire questa strada: ne prendiamo atto accelerando il Processo di Costituente Ecologista posto all’ordine del giorno dell’incontro nazionale di Lucca, sabato 26 giugno presso il complesso di San Micheletto, promosso da Zero Waste Italy e dal Movimento Terra-Terra a cui parteciperanno parlamentari dei Green europei come Eleonora Evi e parlamentari italiani come Rossella Muroni.

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