Una squadra di Oil Spill Response sta aiutando a ripulire tonnellate di granuli di microplastica depositati sulla costa che provengono dalla nave portacontainer affondata, al largo della costa dello Sri Lanka, dopo aver bruciato per quasi due settimane. Il gruppo sta monitorando anche la possibile fuoriuscita di petrolio dal relitto. La stima è di quasi 300 tonnellate di olio combustibile che potrebbero essere ancora nei serbatoi di carburante.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

L’Italia ha prodotto il Recovery Plan peggiore in Europa dal punto di vista ambientale

next
Articolo Successivo

L’enorme nave da crociera nella laguna di Venezia è l’esempio della transizione all’italiana

next