Si erano dati appuntamento via social, sfidando le restrizioni imposte dal Covid e la zona rossa. Per la maxi rissa a Fiumicino, nella quale è rimasto ferito al braccio un 19enne, sono quattro i ragazzi identificati dalla polizia, inclusa la vittima e il suo aggressore. I fatti sono avvenuti nella zona di Isola Sacra, in una zona a ridosso di un’area verde non attrezzata. Si tratta di 4 giovani tutti appena maggiorenni e per loro scatta l’informativa di reato alla Procura per rissa aggravata con arma. Per il presunto aggressore potrebbe scattare anche la denuncia per tentato omicidio.

Al commissariato di Fiumicino, diretto da Catello Somma, si è lavorato fino a notte inoltrata per ricostruire i fatti e rintracciare i partecipanti, con i quattro identificati che hanno fornito le loro versioni non negando di aver preso parte alla rissa, il cui preambolo è stato legato ad un appuntamento datosi sul social “Houseparty” tra gruppi.

Il ragazzo che ha ferito il coetaneo, dimesso dall’ospedale Grassi di Ostia ed ancora non ascoltato dagli investigatori, avrebbe usato un coltello, che non è stato trovato dagli agenti che, invece, sul posto hanno rinvenuto un manganello. La polizia prosegue le indagini per ricostruire i contorni e le motivazioni, ancora non chiare, dell’episodio e per risalire a tutti i partecipanti alla rissa che, in tutto, dovrebbero essere una quindicina.

La rissa – È avvenuta ieri pomeriggio e i giovani coinvolti si sono affrontati a calci e pugni in strada in pieno giorno. Nella zuffa è spuntata anche una lama. Un ragazzo di 19 anni è stato soccorso e trasportato all’ospedale Grassi di Ostia per una ferita d’arma da taglio a un braccio. Prima dell’arrivo della polizia ci sarebbe stato un fuggi fuggi generale. Così giunti sul posto gli agenti del commissariato Fiumicino hanno trovato solo il giovane ferito. Per gli investigatori i due gruppi si sarebbero dati appuntamento via social. Una sorta di ‘resa dei conti’ dopo usa serie di insulti a distanza sul web. Da chiarire il motivo dell’aggressione. Qualcuno nella zuffa avrebbe visto spuntare mazze e coltellini. E non è la prima maxi rissa scoppiata in epoca Covid, nonostante le restrizioni previste. Tra le ultime a febbraio una scoppiata a Formia, località in provincia di Latina, in cui fu accoltellato a morte un minorenne. Poco prima di Natale, invece, scoppiò una maxi rissa tra minorenni al Pincio nel ‘salotto’ di Roma.

(immagine d’archivio)

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