Alla Mostra D’Oltremare di Napoli riparte la campagna vaccinale dedicata agli operatori sanitari. Nei giorni scorsi era emerso un dato che aveva fatto molto discutere e che vedeva la Campania in testa tra le regioni italiane per numero di vaccinati. Anzi, addirittura erano risultate vaccinate più persone rispetto alle dosi pervenute (il 101,7%). Questo perché le farmacie ospedaliere campane sono state le prime a riuscire a ottenere sei dosi di vaccino per ogni fiala distribuita dal ministero della Salute (inizialmente erano 5 le dosi ottenute con una sola fiala di vaccino Pfizer). “E’ un procedimento molto delicato, ci vuole molta dimestichezza – spiega Claudia Perretti, farmacista ospedaliera – appena l’agenzia italiana del farmaco ha dato il via libera all’estrazione della sesta dose ci siamo messi subito a lavoro, anche perché pensiamo che è l’unica arma che abbiamo e una dose in più significa proteggere una persona in più”.

Intanto al Covid Vaccine Center di Fuorigrotta sono sparite le file viste nei giorni scorsi. Inizialmente all’utenza veniva chiesto solo il documento di identità, ma l’assenza di un database non permetteva un vero controllo di chi si presentava ai cancelli. “Nei primi giorni c’è stata molta confusione – spiega Marco Papa, direttore programmazione Asl Napoli 1 – un po’ dettata proprio dall’elevato numero di persone che abbiamo contattato perché non volevamo sprecare il vaccino che una volta scongelato va utilizzato, ma molti problemi sono stati causati anche da coloro che si sono messi in fila senza averne diritto. Ogni giorno ne abbiamo respinti circa 200 ma non escludo – ha detto Papa – che qualcuno sia riuscito a farsi lo stesso la prima dose, che ricordo dovrebbe essere dedicata solo agli operatori sanitari. Adesso abbiamo organizzato i database e alle persone non chiediamo più solo il documento di identità, ma anche una certificazione che attesti dove lavorino”.

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