“Resto fermamente convinta, come ministra e, ancor prima, come cittadina e come insegnante, che la libertà di manifestazione del pensiero debba essere sempre tutelata, come sancito dalla nostra Costituzione all’articolo 21: ciascuno di noi deve poter esprimere il proprio pensiero”. Lo scrive la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in una lettera indirizzata ad Alfonso D’Ambrosio, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Lozzo Atestino, Cinto Euganeo e Vo’, il paese in provincia di Padova che ha avuto la prima vittima per Covid. D’Ambrosio è sotto procedimento disciplinare per una serie di post sui Facebook nei quali ha criticato la gestione della scuola e la stessa ministra. “Come anche Lei sa, i procedimenti disciplinari, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, sono avviati autonomamente dall’Amministrazione – puntualizza Azzolina – e non dal vertice politico, che non può e non deve intervenire nel merito”. Intervento che non deve “mai ledere i diritti e la dignità altrui. È un principio che la scuola italiana, quale straordinaria comunità educante e infaticabile anticorpo contro ogni forma di violenza e odio – puntualizza – custodisce e valorizza ogni giorno”. Azzolina si dice certa che la vicenda di D’Ambrosio “potrà essere chiarita nella sede deputata“.

L’Ansa ha raccolto anche la risposta di D’Ambrosio che si dice “certo che tutto si chiarirà nelle sedi opportune” non volendo commentare nel merito la missiva.

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