Direte che sono insistente e forse è vero. Ma quando la provincia di Trento e il suo presidente, insistono, allora è necessario continuare a scriverne. Sono passati pochi giorni dalla sospensione decretata dal Tar di Trento, relativamente all’ordinanza di cattura dell’orsa JJ4, emessa dal presidente Fugatti, in maniera criptata e non certo trasparente.

E il presidente Fugatti persegue pervicacemente la sua strada di odio e violenza, portando alla luce un presunto fatto di due forestali che sarebbero stati fatto oggetto di “falso attacco”, nei giorni scorsi, proprio da mamma orsa, nel tentativo di difendere i suoi cuccioli. Ammesso che sia vero, perché personalmente ritengo poco credibile una cosa simile (scusate: due forestali vanno a provocare una mamma orsa e non si aspettano un attacco? Ma forse è opportuno che cambino mestiere!), mi chiedo come mai questo fatto venga a galla solo dopo la sospensione dell’ordinanza stessa.

Non contento, il presidente intenta il ricorso. Bocciato pure questo! Come cittadino trentino sono indignato dall’insistenza di questo presidente, che continua a perseguire la strada della repressione, volendo catturare ed abbattere gli orsi. Facendo spendere denaro pubblico per il loro mantenimento in gabbia (per tre orsi circa 65.000 euro all’anno a testa, cioè 195.000 euro all’anno). Ma non sarebbe meglio spendere questo soldi in prevenzione, come installare bidoni delle immondizie anti orso nei luoghi dove questi si approcciano in cerca di cibo? Perché non lo fa?

La mia opinione è sempre quella: Fugatti ha bisogno di attirare l’attenzione sul “problema orsi” per distogliere l’attenzione da altri problemi che la sua politica gestionale del Trentino non ha saputo e non sa affrontare. Scuola, sanità, piccole aziende in crisi, disoccupazione giovanile con incremento di suicidi giovanili; solo alcuni dei problemi da risolvere in Trentino. E il presidente che corre dietro agli orsi! Chi, come me, si occupa di questi temi, lo fa nel proprio tempo libero, quindi gratuitamente.

Ma che dire di lui che è retribuito da noi cittadini e continua pervicacemente a seguire una strada che regolarmente viene dichiarata sbagliata dal Tar? Una situazione assurda, davvero assurda, che mette tutto il Trentino in cattiva luce. La stampa internazionale ci deride sul tema e chi guida il Trentino non si rende conto dei danni di immagine che sta procurando. Oltre, ovviamente, ai danni alla biodiversità del sistema faunistico locale. Ma questo, temo, sia impossibile da far capire a chi, come il presidente Fugatti, segue solo la propria convinzione di essere onnipotente di fronte alla vita degli animali.

Per la terza volta il presidente Fugatti è stato battuto dal Tar. Ma si renderà conto di essere sulla strada sbagliata? Qualcuno a lui vicino gli farà notare che, forse, varrebbe la pena fermarsi e discutere su come risolvere la situazione in maniera civile e sostenibile?

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