Nel campo del centrosinistra, l’appoggio più forte per il Sì al taglio degli eletti arriva dai sindaci. Mentre i big del Pd continuano a dividersi – nonostante la linea favorevole votata a maggioranza lunedì scorso in direzione nazionale – il primo cittadino di Bari Antonio Decaro, quello di Firenze Dario Nardella e il collega di Bologna Virginio Merola hanno deciso di aderire al neonato comitato dei “Democratici per il Sì” al referendum. Ne fanno parte anche diversi sindaci emiliano-romagnoli (Giancarlo Muzzarelli a Modena, Andrea Gnassi a Rimini), oltre che la prima cittadina di Empoli Brenda Barnini, e una folta schiera di ex renziani, tra cui Matteo Ricci.

A fare da capofila è l’ex segretario dem Maurizio Martina, che insieme a Stefano Ceccanti e all’eurodeputata Elisabetta Gualmini aveva organizzato un convegno a Montecitorio per spiegare le ragioni del suo Sì ancora prima che il segretario Nicola Zingaretti chiedesse al partito di prendere questa posizione. La riduzione dei parlamentari, spiega il nuovo Comitato in una nota, “può aprire un percorso di cambiamento utile delle istituzioni. Per un Parlamento può sobrio, più razionale, più efficace e parlamentari più responsabilizzati. Il no rischia di delegittimare ancora una volta il lavoro stesso del Parlamento, il si dimostra che le istituzioni possono cambiare”.

La pensano così anche i parlamentari Andrea Romano, Andrea De Maria, Dario Parrini, Luciano Pizzetti, Lia Quartapelle, Chiara Braga e Carla Cantone, l’ex senatore Giorgio Tonini, la consigliera emiliana Roberta Mori, il segretario Pd in Abruzzo Michele Fina. Poi ci sono Daniele Marantelli, Antonella Vincenti e il vicepresidente del gruppo Pd al Senato Franco Mirabelli. Molti sono ex renziani di ferro – come Quartapelle, Romano e Parrini – mentre nessuno è considerato tra i fedelissimi dell’attuale segretario Zingaretti. “Per noi – spiegano – l’antipolitica si batte rinnovando le istituzioni, non lasciandole ancora una volta immobili, dopo anni di discussioni sulla necessità di riformarle. Non abbiamo paura di questo passo che ci allinea peraltro alla grande maggioranza delle esperienze europee”.

I membri del Comitato annunciano quindi di voler promuovere “a partire da oggi, iniziative utili nei territori a supporto delle buone ragioni di questa riforma”. Tutto il contrario rispetto a quanto fatto negli scorsi mesi dai “Democratici per il No”, un gruppo speculare e opposto a quello nato oggi. Ne fanno parte, tra gli altri, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, Tommaso Nannicini e Gianni Pittella.

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