È caos sulla nuova procedura, interamente digitalizzata, per la formazione delle graduatorie provinciali per l’assegnazione delle supplenze. Dopo aver annunciato in pompa magna l’addio alla carta a favore di una più rapida assegnazione delle cattedre che restano vuote dopo le assunzioni in ruolo, il ministero dell’Istruzione sta facendo i conti in queste ore con le falle della piattaforma Istanze Online.

A denunciare il malfunzionamento del nuovo sistema è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda insegnanti: “La piattaforma telematica è andata in tilt, il numero verde è collassato, ci sono errori a iosa e nervi a fior di pelle: l’informatizzazione delle graduatorie provinciali per le supplenze si sta rivelando un flop sulla pelle, ancora una volta, dei docenti precari. Il sito sta implodendo a causa del sovraccarico di utenti perché, oltre alle operazioni relative alle graduatorie provinciali, su Istanze Online è in corso anche la presentazione delle istanze per le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie”.

I numeri d’altro canto sono altissimi: alle 15 del 24 luglio, due giorni dopo il via alle operazioni, secondo i dati ufficiali del Miur erano state inserite 129.495 domande e 39.929 erano state inoltrate. Anche a viale Trastevere hanno dovuto ammettere qualche difficoltà: “Le segnalazioni ricevute relative ad alcuni problemi di accesso da parte degli utenti, sono state immediatamente risolte. La piattaforma per l’inserimento delle domande sta funzionando regolarmente e c’è comunque un costante monitoraggio per la risoluzione di eventuali problemi tecnici”.

Secondo il Miur sarebbe tutto risolto o quasi ma a detta della Gilda i problemi continuano e rischiano di aumentare: “Fino a venerdì la piattaforma – spiega Ruggero Pinto che per il sindacato sta monitorando la situazione – aveva aperto contemporaneamente quattro funzioni. È chiaro che il sistema può collassare. Il programma per la formazione delle graduatorie provinciali non è mai stato testato. Abbiamo notizie che anche nelle ultime ore in alcune regioni il sito è bloccato. È un problema che si rileva a macchia di leopardo”.

Pronta la risposta del ministero: “Sono disponibili, sullo spazio informativo dedicato presente sul sito internet del Ministero, dei tutorial per poter eseguire, passo dopo passo, l’invio della domanda. Infine, con riferimento alle polemiche su un possibile mancato collaudo del sistema, si precisa che il sistema è stato, ovviamente, collaudato prima dell’avvio della procedura”. Secondo la Gilda c’è un altro problema non irrilevante sul quale si sono imbattuti in centinaia di docenti: “In molti ci hanno segnalato che una volta inoltrata la domanda, il pdf da stampare non riporta tutti i dati scritti”.

Le organizzazioni sindacali in queste ore sono al lavoro per far fronte alle richieste dei loro iscritti: “La situazione è insostenibile e, pur lavorando incessantemente, le nostre sedi sindacali non riescono a soddisfare tutte le domande di assistenza. Chiediamo – conclude Di Meglio -, un incontro urgente al ministero dell’Istruzione”.

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