I numeri non sono gli stessi dell’anno scorso, d’altra parte neanche l’attivista svedese Greta Thunberg è scesa in piazza oggi nella Giornata mondiale dell’ambiente per protestare contro il cambiamento climatico. Rispetto alle folle di bambini, adulti e giovani accompagnati anche dalle proprie insegnanti che avevano colorato le strade d’Italia con cartelloni e striscioni un anno fa, questa volta sono molti meno i ragazzi che sono scesi in piazza per rinnovare la tradizione del #FridaysforFuture. Nel mezzo, però, il mondo e l’Italia sono cambiati a causa dell’epidemia di Covid e delle conseguenti norme sul distanziamento sociale, che di fatto rendono impossibili cortei e manifestazioni.

Nonostante ciò, davanti al Comune di Torino decine di giovani hanno riempito la piazza di scarpe, rispettosamente distanziate tra di loro, a rappresentare tutte quelle persone che non hanno potuto aggregarsi a causa delle norme di distanziamento sociale dovute all’emergenza coronavirus. Stessa immagine anche in centro a Forlì. “Non rubateci il futuro”, è scritto su un lungo striscione colorato a Genova. A Bergamo e a Firenze, invece, per partecipare alla manifestazione sviluppata in più tappe era necessario essere accompagnati dalla propria bicicletta.

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