Il pronto soccorso è pieno, i reparti anche e i sospetti Coronavirus devono attendere in ambulanza. A Roma e nel Lazio i numeri dei contagi sono ancora contenuti rispetto ad altre zone d’Italia – sotto i 2000 in tutta la Regione – ma già emergono le prime criticità. Ieri sera fuori dall’accettazione del Policlinico Gemelli, dove è stato realizzato il secondo Covid Hospital della Capitale, c’erano diversi mezzi in attesa. Il triage aveva esaurito i posti dedicati ai casi sospetti, così i pazienti sono rimasti a bordo delle vetture in attesa di essere visitati, come dimostra un video girato nel parcheggio da un operatore del 118. “L’attesa è anche di 5-6 ore. In alcuni casi si fa prima ad avere il risultato del tampone che ad essere visitati”, spiega Roberto Chierchia del sindacato Cisl. Nelle ultime 24 ore prese in esame, al Policlinico cattolico ci sono stati 120 accessi sospetti Covid, di cui ben 82 ambulanze. “I pazienti devono rispettare i criteri di isolamento con distanza di almeno 1 metro di distanza – fanno sapere dal Gemelli – In assenza di questi requisiti, nell’interesse e sicurezza del paziente, è indicata la permanenza in ambulanza finché non si libera la postazione in isolamento”. I posti alla clinica Columbus, invece, saranno tutti disponibili a partire dal 30 marzo. L’Ares 118 fa sapere che nell’ultima settimana la media è stata di 220 interventi Covid al giorno.

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