L’ondata criminale nel Foggiano non si è fermata neppure davanti alla nuova sezione della Direzione investigativa antimafia (Dia) distaccata a Foggia, inaugurata ieri dalla ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese. La scorsa notte un incendio ha parzialmente distrutto l’auto di Michele Longo, 57 anni di Rignano Garganico, rappresentante della Fim Cisl alla Leonardo, l’ex Alenia, e nella segreteria dei metalmeccanici Cisl di Foggia. Sul caso indagano i carabinieri. Giovedì 13 febbraio un altro sindacalista Cisl, Domenico Ambrosio dello stabilimento Sofim, era finito nel mirino.

“Va fermata questa escalation di violenza e garantita la sicurezza a Foggia e a chiunque svolge nel nostro Paese una libera ed autonoma attività sindacale a difesa delle prerogative dei lavoratori e delle esigenze di sviluppo e legalità dei territori”, afferma la segretaria della Cisl, Annamaria Furlan. Cui si aggiungono le dichiarazioni di Marco Bentivogli e la Fim Cisl: “È bene tenere alta la guardia perché attorno al lavoro e all’industria sta crescendo un clima pericoloso”. Poche ore prima dell’inaugurazione della nuova sezione era stata fatta esplodere una bomba a Lucera, distruggendo la saracinesca di un nuovo negozio per bambini colpito, stando a indiscrezioni, per presunte questioni di concorrenza sleale.

Proprio sabato mattina la ministra Lamorgese aveva annunciato un calo dei reati grazie al potenziamento delle forze di Polizia in Capitanata. Sono 91 unità in più, contando anche gli uomini dei Carabinieri, arrivati dopo l’escalation criminale delle prime settimane dell’anno: 5 attentati e un omicidio a Foggia, senza contare quella decina di intimidazioni nel resto della provincia, che hanno danneggiato commercianti, imprenditori e volontariato. Si aggiungono ora i 20 componenti della Dia (5 per ogni forza di polizia, più 5 già nel suo organico) specializzati nel contrastare la criminalità di stampo mafioso.

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