Tra le fibrillazioni di Italia Viva, che non ha partecipato al voto, e le proteste delle opposizioni di destra, la maggioranza regge sulla prescrizione e rinvia in commissione il disegno di legge Costa, la proposta del deputato di Forza Italia che punta a cancellare la riforma Bonafede. Il provvedimento è stato rimandato in commissione per 72 voti di scarto. “Siamo disponibili al confronto e apprezziamo l’apertura manifestata dal ministro Bonafede. Abbiamo presentato due emendamenti al Milleproroghe sull’abolizione dello stop alla prescrizione, che saranno esaminati tra una decina di giorni: questo è il tempo che diamo al governo per capire se si sta pensando a fare un lavoro serio per varare modifiche condivisibili”, ha sottolineato in Aula la deputata Lucia Annibali, capogruppo in commissione Giustizia di Italia Viva. La partita quindi è soltanto rinviata. “Ci manca un ultimo miglio e un rinvio potrebbe darci la possibilità di percorrerlo. Sarà la cartina tornasole per vedere se troveremo un accordo”, ha invece spiegato Federico Conte (LeU) chiedendo il rinvio a nome della maggioranza. Per Walter Verini del Pd, invece, la mossa dell’opposizione è solo una tentativo di “dividere la maggioranza”. Lo stesso ministro Bonafede, in Aula, aveva già sottolineato le divergenze all’interno delle diverse anime del governo sul tema prescrizione: “Ci stiamo confrontando. Il cantiere è aperto, il confronto è serrato e leale”.
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