Durissimo faccia a faccia a “Non è L’Arena” con la chiacchieratissima coppia formata dal cantante nelomelodico Tony Colombo e Tina Rispoli, accusati entrambi di avere forti legami con la Camorra. La Rispoli è stata sposata con Gaetano Marino, ritenuto un boss di spicco della criminalità organizzata, che è stato ucciso sette anni fa a Terracina, freddato da 13 colpi di pistola. La vedova poi si è sposata con Tony Colombo. Da una inchiesta di Fanpage, sarebbe emerso che i due sarebbero legati alla Camorra e che al matrimonio, che si è celebrato il 28 marzo scorso in pompa magna, erano presenti anche esponenti di spicco di alcune famiglie mafiose.

I due hanno sempre respinto tutte le accuse professandosi incensurati e soprattutto senza alcun legame con i clan citati. Ad un certo punto Tony Colombo ha anche minacciato di lasciare lo studio: “Me ne vado. E’ una vergogna associare la camorra alla mia vita, solo perché deve fare audience. Parliamo onestamente”. Tra i tanti video che sono stati fatti vedere, quello di un uomo che ha accusato la Rispoli di scendere in strada la notte per riscattare i soldi del traffico di droga. Ma la donna non ci sta: “C’è un signore che dice che scendevo in pigiama e prendevo i soldi della droga: lo voglio denunciare. Una cosa così squallida non l’ho mai fatta. Gaetano era un marito amorevole e non permetteva che la moglie facesse una cosa del genere”.

Infine Tina Rispoli, dopo aver visto un video in cui Roberto Saviano sosteneva la tesi dell’accusa, in merito ai suoi rapporti con la Camorra, ha tuonato: “Questa è una persona malata, un depresso, ragazzi questo è un pazzo, io ci sto mettendo la faccia. Questo non fa altro che raccontare Gomorra, quello che legge dai giornali”. E se Giletti ha risposto: “Non potete definirlo come lo definite voi, è un narratore di realtà”. La donna ha ribadito: “Ma quale realtà? Non ce la facciamo più a sopportarlo. Dal 2004 sta raccontando sempre la stessa storia. Abbiamo capito”.

Infine Massimo Giletti ha tenuto a rispondere ad alcune accuse che gli sono state mosse, in merito al fatto che ha sempre condannato l’uso – nel nome della spettacolarizzazione – che Barbara d’Urso avrebbe fatto con le immagini del matrimonio incriminato. “Non ho mai avuto scheletri nell’armadio e per questo ho sempre avuto la libertà di poter dire a tutti quello che penso. – ha puntualizzato – Hanno detto che attacco Barbara d’Urso, no: noi attacchiamo un modo di fare televisione che per me è irresponsabile. Non è stata solo la d’Urso a parlare di questa storia, ma anche altri, senza porsi le domande che avrebbero dovuto porsi”.

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