Un uomo armato con un coltello ha attaccato i passanti che camminavano sul London Bridge, nel cuore di Londra. La polizia è intervenuta e ha sparato all’aggressore, uccidendolo. Secondo quanto riferisce la Bbc, oltre all’attentatore sono morte altre due persone. Ci sono anche diversi feriti. In una conferenza stampa Scotland Yard spiega che “è stato dichiarato un attacco terroristico”. “Non appena saremo in grado di fornire ulteriori aggiornamenti sulle condizioni dei feriti, lo faremo”, riferisce il vice commissario Neil Basu. In merito al sospetto che l’aggressore indossasse un giubbotto esplosivo, la polizia ritiene fosse finto ma la zona intorno a London Bridge rimane comunque chiusa e circondata da un cordone di agenti.

Le immagini di un video mostrano che l’aggressore ha avuto uno scontro con alcuni passati prima che intervenisse la polizia, arrivata pochi minuti dopo l’allarme scattato alle 14 ora locale (le 15 in Italia). Gli agenti di polizia si sono allontanati dall’uomo dopo aver aperto il fuoco. “Gli ufficiali del comando antiterrorismo conducono questa indagine”, aggiunge Basu, spiegando che il London Bridge resterà chiuso “per un tempo considerevole e vorrei chiedere al pubblico di continuare a evitare la zona”. “La pubblica sicurezza è ovviamente la nostra massima priorità. Rafforzeremo le pattuglie di polizia sia in città che nel paese”, ha concluso Basu, prima di dirigersi a Downing Street per un vertice con il primo ministro Boris Johnson. “Le indagini sull’incidente terroristico sono in corso. Chiunque sia coinvolto in questo crimine verrà perseguito e portato davanti alla giustizia”, ha dichiarato il premier britannico, lodando ancora una volta “il coraggio” delle squadre di pronto intervento e dei passanti intervenuti. Il Regno Unito “non verrà mai intimidito da questo tipo di attacchi e i nostri valori prevarranno”, ha dichiarato.

Il testimone – John McManus, giornalista della Bbc e testimone oculare dell’accaduto, racconta di aver visto “un gruppo di uomini” scagliarsi contro un’altra persona e quindi di aver assistito all’arrivo della polizia, inclusi agenti armati, che hanno evacuato il ponte e iniziato ad aprire il fuoco. Colpi, secondo questo racconto, sono stati sparati anche dopo quelli che hanno colpito il presunto aggressore. Alcune immagini condivise dai testimoni su Twitter mostrano un camion bianco che ha bloccato entrambe le carreggiate della strada e diverse volanti della polizia. Altri video mostrano degli agenti che puntano le loro armi verso l’uomo già a terra.

Il ponte chiuso e l’allarme a Borough Market – L’allarme è scattato poco dopo le ore 15 italiane, quando alcuni testimoni hanno riferito di aver udito degli spari provenire dal ponte. Scotland Yard ha subito confermato di aver a che fare con “un incidente” sul ponte. La polizia ha circondato l’area bloccando l’accesso al ponte. “La gente correva nel panico tra le urla, subito è arrivata la polizia che ha bloccato ed evacuato il Borough Market pieno di gente e turisti, le persone si sono barricate all’interno dei negozi“, riferisce un giornalista dell’Ansa che si trovava nel famoso mercato londinese, a pochi passi dal London Bridge.

Il sindaco: “Restiamo uniti” – Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha chiesto ai cittadini di “rimanere determinati e restare uniti di fronte al terrore”. “La polizia metropolitana ha confermato che, come precauzione, questo orrendo incidente avvenuto sul London Bridge venga trattato come fatto legato al terrorismo”, ha scritto Khan in una nota. “Resto in stretto contatto con la polizia metropolitana e vengo aggiornato sugli sviluppi. È stato confermato che nell’attacco ci sono stati dei feriti. Il mio cuore batte per loro, per le loro famiglie e per tutte le persone coinvolte”, ha aggiunto. “ Chi ci attacca e cerca di dividerci non avrà mai successo”, recita l’appello del sindaco.

Il precedente, sempre prima del voto – L’”incidente” sul London Bridge, a Londra, riporta alla memoria i fatti del 3 giugno 2017. Quel giorno di due anni fa, tre uomini a bordo di un furgoncino bianco investirono alcuni passanti che passeggiavano sul London Bridge per poi schiantarsi contro il Barrowboy and Banker Pub. I tre, usciti dal furgoncino, iniziarono poi ad accoltellare i passanti prima di spostarsi verso il vicino Borugh Market, una zona sempre affollata, dove continuarono ad aggredire civili. I tre, con indosso false cinture esplosive, vennero infine uccisi dalla polizia. L’Isis con un comunicato diffuso dall’organo di propaganda Amaq parlò di un “distaccamento di combattenti dello Stato islamico che ha messo a segno l’attacco di Londra”. L’attentato fece otto morti, sette di nazionalità straniera, e 48 feriti. Allora, mancavano 5 giorni alle elezioni dell’8 giugno. Un’altra circostanza simile: in Gran Bretagna si tornerà infatti al voto il prossimo 12 dicembre.

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