Lavoratori Whirlpool in corteo per le vie di Napoli, dopo la notizia della chiusura della sede partenopea dal primo novembre. Circa 200 gli operai che hanno manifestato la loro delusione dopo i numerosi tavoli e le promesse ascoltate in questi mesi. “L’azienda si è presa gioco del governo italiano – dice un lavoratore che mantiene però la speranza che si possa trovare una soluzione per scongiurare la chiusura – se chiude la fabbrica resta il deserto”.

Il corteo si è snodato per le strade del capoluogo per concludere la protesta fuori la sede della Regione Campania dove sono stati ascoltati dallo staff del governatore De Luca, il quale nelle scorse ore ha messo sul tavolo 20 milioni di euro per la vertenza. “Ma l’azienda ha un debito di oltre 100 milioni di euro – dicono i sindacati presenti alla manifestazione – quello che davvero serve è una politica che invogli l’azienda a investire su questo territorio, serviva in passato e serve tutt’ora un piano serio affinché Napoli continui a produrre lavatrici”

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