Dopo la denuncia dello scorso settembre di un sito illegale di stoccaggio di rifiuti di plastica in Turchia, una nuova indagine dell’Unità investigativa di Greenpeace Italia ha accertato l’abbandono di un centinaio di balle, almeno in parte provenienti dalla raccolta differenziata di rifiuti urbani italiani, in un’area industriale di Gliwice, in Polonia. Nelle balle di rifiuti plastici si vedono, infatti, etichette di noti prodotti italiani.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Lo scorretto smaltimento dei rifiuti industriali continua ad avvelenarci. Serve la tracciabilità!

prev
Articolo Successivo

Polonia, cento balle di rifiuti di plastica abbandonate in area industriale: una parte proviene dalla raccolta differenziata italiana

next