Un bambino di nemmeno due anni, figlio di una coppia di vegani, è ricoverato all’ospedale San Francesco di Nuoro per un avanzato stato di denutrizione. Il piccolo era arrivato in ospedale i giorni scorsi in gravi condizioni: debole e magrissimo. Le sue condizioni, seppur in miglioramento, restano gravi, ma non è in pericolo di vita.

Le prime analisi ematologiche, effettuate appena il bambino è arrivato in ospedale, escludono malattie. La diagnosi, però, resta la denutrizione. Da capire ancora se le sue condizioni siano da ricondurre a una particolare dieta o a un fattore genetico. Al momento il bambino è ricoverato nel reparto di pediatria e sottoposto a cure mediche giorno e notte. Al suo fianco ci sono i genitori che si sarebbero giustificati con i medici così: “Noi siamo vegani e lo è anche lui“.

I medici hanno fatto sapere che, appena le condizioni del bambino lo consentiranno, prepareranno un piano alimentare congruo allo sviluppo del minore. Una nuova alimentazione che coinvolgerà anche i genitori. Intanto, l’ospedale sta valutando se sporgere denuncia formale su quanto accaduto, anche se la coppia, che ha un altro figlio più grande, starebbe collaborando bene con i medici che hanno in cura il piccolo.

Non è la prima volta che diete vegane, seguite dai genitori e somministrate anche ai figli piccoli, portino a malori e quindi al ricovero in ospedale. A fine agosto del 2016 a Milano un bimbo di 15 mesi era stato ricoverato per denutrizione e per problemi cardiaci, aggravati dal suo stato di stress fisico. Pesava come un neonato di 3 mesi. Al termine delle cure in ospedale, per volontà del tribunale, era stato addirittura affidato al Comune e collocato dai nonni. Questi, infatti, da subito avevano espresso tutte le loro perplessità sul regime alimentare che figlia e genero avevano imposto al bambino. Un episodio simile era avvenuto qualche mese prima anche a Genova, dove Martina, un anno circa e con mamma vegana, era stata ricoverata per malnutrizione.

Foto di archivio

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

San Gimignano, 15 agenti di polizia penitenziaria indagati per abusi e torture a un detenuto. Quattro sospesi

prev
Articolo Successivo

Sarno, la montagna incendiata da sei ragazzini per “scherzo”. Il sindaco chiede “pene esemplari e severissime”

next